Una Ferrari facile da ‘adattare’ e il segreto di una novità studiata da Serra che ha portato la vittoria a Barcellona – FOTO

di Giulio Di Palma | Giu 17, 2026

Ferrari ha costruito una SF-26 facile da ‘adattare’ per Charles Leclerc e Lewis Hamillton: a Barcellona c’erano anche delle novità invisibili, tra cui un segreto studiato da Loic Serra che ha aiutato a vincere la gara – FOTO

La Scuderia di Maranello grazie agli aggiornamenti portati a Barcellona ha fatto un salto avanti di ben 3 decimi sul passo: le novità di Ferrari sono state anche invisibili, con un segreto che Loic Serra ha introdotto sulla SF-26 agevolando la vittoria del GP di Barcellona.

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Dalle info rilasciate da Giuliano Duchessa sul Corriere della Sera infatti la SF-26 permette un maggior equilibrio a Leclerc ed Hamilton. In Spagna il sette volte iridato ha usato lo stesso assetto del compagno di squadra, avendo anche meno tempo per adattarsi perché non era stato presente in auto nelle FP1. La monoposto ha un range di adattabilità ampio. Nel weekend di Barcellona sono stati diversi gli elementi a convergere, tra cui un’auto più stabile e maggior comprensione dell’ibrido con temperature elevate che hanno aumentato la forza della Ferrari. E’ una base tecnica che soddisfa entrambi i piloti, con il miglior telaio in griglia. Visto che a Maranello puntano al titolo questa è un’ottima notizia per la stagione. I progressi del britannico però non dipendono solo da questo, con alcune novità invisibili introdotte dal Direttore Tecnico Loic Serra.

Ferrari introduce dei nuovi cerchioni, ecco i vantaggi emersi

Secondo quanto riportato da AutoRacer.it infatti il segreto della vittoria della SF-26 si trova nel generare tanto carico aerodinamico, meno pattinamento e miglior gestione delle gomme. Tra gli aggiornamenti non c’erano solo l’ala anteriore, il fondo e il diffusore ma anche degli elementi invisibili. Le modifiche alla carrozzeria hanno mostrato passi avanti in termini di efficienza ma Serra ha introdotto anche un aggiornamento nei cerchi, aiutando a non surriscaldare i pneumatici. Ulteriori conferme in merito sono poi arrivate da Motorsport.com Italia. Grazie ai nuovi cerchioni infatti c’è stata una migliore stabilizzazione della pressione, con una riduzione dell’usura delle mescole utilizzate. Ferrari ha infatti usato nuovi elementi di BBS Japan nella parte posteriore. Da quest’anno la FIA ha permesso ai team più libertà in quella zona dei cerchioni.

Tutti i team hanno infatti cercato sempre più di affinare la performance in quell’area intervendo sulla rigidità, il peso e anche sulla capacità di gestione di temperatura. La rossa è riuscita ad isolare il calore prodotto dall’impianto frenante per evitare che questo potesse influire negativamente sulla ruota con trasferimento di eccessivo calore. Come riferito da AutoRacer.it c’è da dire che la vittoria di Hamilton nasconde anche altri segreti, ovvero una comprensione maggiore del pilota sulla corretto uso del motore Ferrari nelle fasi di rilascio e applicazione del gas. I due giorni di test fatti a Fiorano hanno aiutato molto il britannico per la gestione del dispiegamento di energia durante le diverse fasi del giro. Infatti nelle ultime gare Hamilton ha potuto evitare il pattinamento del posteriore, con più efficacia nell’utilizzo dell’energia in curva.

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Il comparision dei cerchioni Ferrari – foto: The Race

Tornando ai cerchioni, gli ingegneri del Cavallino hanno svolto un lavoro minuzioso in collaborazione con BBS Japan, con dei cerchio che riescono a “creare una sacca d’aria fresca tra le due pareti in carbonio, grazie a un sistema di ventilazione appositamente progettato con prese d’aria che non hanno nulla a che vedere con quelle destinate al raffreddamento dei dischi e delle pinze, mentre i fornitori di cerchioni hanno perfezionato gli elementi in magnesio forgiato con un design che consente di dissipare il calore evitando la trasmissione della temperatura alla gomma”. Ora infatti Ferrari dispone di due soluzioni: ruote a raggi progettate per riscaldare le gomme quando è difficile portarle in temperatura e un’altra per le gare più calde dove l’usura è determinante. Il lavoro di Loic Serra, autore dei cerchi forati in Mercedes nel 2018, sta anche in questi dettagli. Ovviamente anche le altre figure del team hanno fatto la loro parte.

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Credit Copertina: Getty Images