Ferrari, la sentenza di Mazzola sulla questione motore: “Recuperare trenta cavalli in un botto non è…”

di | Mag 4, 2026

L’ingegnere Luigi Mazzola si è espresso sulla Ferrari vista a Miami e sulla questione relativa al deficit del motore modenese rispetto alla concorrenza, con le premesse che non sono affatto positive per gli uomini in rosso…

Il GP di Miami ha messo ancora una volta in evidenza il deficit del motore Ferrari rispetto a quello Mercedes e difatti in top dieci sono finiti addirittura sette motorizzati della casa tedesca; una situazione non assolutamente semplice da gestire per la Scuderia di Maranello che attende l’ADUO per poter lavorare sulla propria PU, anche se secondo Mazzola non è assolutamente scontato un recupero in corso d’opera.

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Leclerc in pista durante la gara di Miami – Credit: Scuderia Ferrari

Ferrari possiede circa trenta cavalli in meno rispetto a Mercedes e dovrebbe rientrare nell’ADUO (sistema che permette di aiutare i motoristi in maggiore difficoltà) al 4%, che consentirebbe di sbloccare due aggiornamenti alla PU già da quest’anno. I risultati da parte della FIA per quanto riguarda questo sistema dovrebbero essere pubblicati tra il Canada e Monaco. A partire da quel momento chi rientrerà nell’ADUO potrà modificare il proprio propulsore, con Ferrari che però conta di farlo molto probabilmente a Spa  nel mese di luglio. Anche se un possibile recupero sulla concorrenza…

Mazzola: “Lavorare sulla PU non è banale”

L’ingegner Mazzola si è espresso innanzitutto sulla gara di Miami e sugli aggiornamenti portati dalla Scuderia di Maranello in occasione di questo appuntamento: “Hanno migliorato la macchina visto che i distacchi non erano così evidenti. Ad inizio gara Leclerc era lì, solo che alla lunga la Mercedes andavano e le McLaren arrivavano. Dunque qualcosa ha funzionato, malgrado un Hamilton non convincente, ma in generale gli sviluppi non sono stati all’altezza di quello che hanno fatto gli altri, come McLaren ed anche Red Bull”. Diciamo che però aggiornamenti sembra che non abbiano sortito particolari effetti soprattutto vista la differenza motoristica. Per McLaren e Red Bull è molto più semplice essendo dotati di un buon propulsore, dunque i loro sviluppi aerodinamici consentono effettivamente di fare un passo in avanti importante. Mentre Ferrari semplicemente non può fare la stessa cosa.

E sui possibili cambiamenti alla PU nel corso della stagione: “Lavorare sul motore non è banale, i cambiamenti di motore di solito sono di anno in anno. Solamente venti anni fa si arrivava con un motore nuovo alla metà dell’anno, ma le cose erano totalmente diverse rispetto a questi regolamenti. Qua mi sembra un po’ strana tutta questa roba, dunque non so se saranno in grado di recuperare 30 cavalli in un botto, è un qualcosa di molto duro e che non ricordo nel corso del tempo. Magari sarà un compromesso, cercare una macchina che ha meno resistenza all’avanzamento per avere più. velocità in rettilineo, sarà un qualcosa che dovranno cercare. Se ci concentriamo sul motore solamente ho l’impressione che arriveremo veramente al 2027″. Dunque nonostante l’arrivo di una PU aggiornata, non è detto che Ferrari arrivi a colmare il gap con il motore Mercedes e ciò ovviamente significherebbe dire addio ai sogni mondiali di questo 2026. Anche se la Scuderia di Maranello potrebbe e dovrebbe essere già al lavoro da tempo per cercare di migliorare il propulsore, questa è l’unica fonte di speranza alla quale potersi attaccare…

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Credit Copertina: Luigi Mazzola