Arriva la decisione sulla sospensione posteriore evoluta testata da Ferrari pochi giorni fa al Mugello; vedremo dunque la novità in Belgio o si è trovato qualche intoppo?
Il 16 ed il 17 luglio la Scuderia di Maranello è scesa in pista per effettuare dei test sfruttando i 200 chilometri del secondo ed ultimo filming day stagionale; in particolare nel secondo giorno riservato sul tracciato toscano Ferrari ha provato ufficialmente la sospensione posteriore evoluta e vediamo la definitiva decisione sul suo eventuale impiego dal GP del Belgio.

La zona posteriore della SF-25 – Credit: Getty Images
Gli ingegneri di Ferrari ci hanno messo mesi prima di mettere al vaglio la ‘nuova’ sospensione posteriore, ben cinque mesi. Quest’ultima soluzione dovrebbe andare a concludere un pacchetto di aggiornamenti che ha esordito con il nuovo fondo introdotto già a partire dall’Austria. Nella speranza di vedere una SF-25 competitiva nella restante parte di campionato.
La decisione sulla ‘nuova’ sospensione
Dopo i test del Mugello i tecnici hanno analizzato i dati ricavati e secondo Motorsport.com la sospensione posteriore evoluta è stata promossa. C’erano già sensazioni positive in merito negli scorsi giorni e personalmente non abbiamo mai dubitato della buona riuscita dell’operazione soprattutto dopo un lavoro durato quasi mezzo anno. Dunque vedremo la sospensione evoluta già in Belgio, weekend che non sarà semplice per il format Sprint ed anche per le condizioni climatiche.
Si è andati ad osservare il comportamento della sospensione posteriore soprattutto in fase di frenata, quella finora più critica per la SF-25. E da questo punto di vista ci sarebbero stati dei miglioramenti secondo quanto visto. Secondo noi al momento non è possibile stabilire in modo quantitativo quanti decimi possa aver guadagnato Ferrari con questa soluzione. Non ha nemmeno tanto senso pensare a ciò, visto che l’obiettivo principale del Cavallino Rampante con questo elemento è quello di sbloccare potenziale finora inespresso.
Dunque il compito della sospensione è quella di rendere la SF-25 più stabile (soprattutto nelle fasi di frenata), in gara con le diverse variazioni di carico di carburante e soprattutto in qualifica. Di ciò ne gioverebbero i piloti, finora al volante di una vettura abbastanza complessa nella guidabilità. Se queste prerogative saranno rispettate anche in pista, di conseguenza assisteremo ad un guadagno non riscontrabile grazie all’introduzione di solo elemento, ma in un elemento che ha fatto funzionare meglio il complesso.
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Credit Copertina: Getty Images
