Ferrari, Vasseur e le critiche che non si spengono: il futuro del Team Principal sotto esame tra aspettative disattese e pressioni crescenti
In casa Ferrari la pressione non accenna a diminuire e Vasseur continua a trovarsi al centro delle critiche che si moltiplicano dopo un altro weekend deludente per il Cavallino; il suo futuro è veramente a rischio?

Il futuro di Vasseur è incerto – foto: Getty Images
Il Gran Premio di Baku ha lasciato dietro di sé un’onda di polemiche in casa Ferrari, con il Team Principal Fred Vasseur nuovamente nel mirino dopo una prestazione ben al di sotto delle aspettative. Il bilancio finale, con un ottavo e un nono posto, è lontanissimo dalle ambizioni della vigilia. La gara azera era stata presentata come un’occasione per conquistare finalmente la prima vittoria stagionale. Tuttavia, ancora una volta, il risultato ha portato più domande che risposte.
Le parole che pesano sul Team Principal: “Non ha capito dove si trova”
Sin dal weekend di Monza, Vasseur e i suoi piloti avevano lasciato intendere segnali di fiducia, alimentando nei tifosi la speranza di un cambio di passo. A Baku, però, le prestazioni della Rossa hanno riportato tutti bruscamente alla realtà, aprendo un nuovo capitolo di critiche verso la gestione del francese. La distanza dalla vetta resta evidente e le giustificazioni post-gara non sono bastate a placare il malumore di chi si aspettava ben altro.
Il dibattito si è acceso anche fuori dal paddock. Infatti, nel podcast Terruzzi Racconta, il giornalista Pino Allievi ha puntato il dito contro Vasseur con parole particolarmente dure. “Hamilton soffre la situazione della Rossa e non riesce a venirne a capo. Ho parlato anche con Piero Ferrari e mi diceva che Lewis non ha ancora ben capito cosa sia la Ferrari. Ma a chi spettava spiegargli cosa sia il cavallino? A Vasseur. Ma Vasseur è il primo a non aver ancora capito in che squadra si trova. Qualcuno dovrebbe fargli un corso per spiegargli i meccanismi e la mentalità”.
Nonostante le critiche, il francese può pur sempre contare su un rinnovo pluriennale, che gli offre, almeno per il momento, una certa stabilità. Ciononostante, il suo futuro alla guida della Ferrari dipenderà inevitabilmente dai risultati delle prossime stagioni. Con il 2026 alle porte e una rivoluzione regolamentare in arrivo, sarà fondamentale presentarsi al livello dei principali rivali. Un nuovo passo falso potrebbe trasformare la sua posizione, oggi apparentemente solida, in una delle più discusse dell’intero paddock.
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Credit Copertina: Scuderia Ferrari
