Un grido scuote Maranello dopo il Gran Premio d’Italia: c’è qualcuno che afferma che Ferrari non potrà mai vincere un mondiale
La Ferrari porta con sé il peso di un’eredità leggendaria e di un popolo di Tifosi che non smette mai di sognare; tuttavia, anche da chi opera nel settore, aleggia il timore che la strada per tornare a vincere un Mondiale sia lunga e tortuosa.

Charles Leclerc e Lewis Hamilton al Gran Premio d’Italia – foto: Scuderia Ferrari
La gara a Monza, il tempio della velocità e della passione rossa, avrebbe dovuto regalare alla Ferrari una giornata capace di ridare entusiasmo e alimentare speranza. Invece, il weekend italiano non è riuscito a regalare più di un quarto posto, lasciando l’amaro in bocca a chi sognava di vedere un segnale forte verso un futuro da protagonista. Charles Leclerc stesso, con la sua sincerità, ha riconosciuto che, al momento la squadra non possiede ancora le armi giuste per puntare davvero al Mondiale.
Perché Ferrari difficilmente vincerà un mondiale nei prossimi anni
Il giudizio severo è arrivato dal commentatore di Sky Sport F1 Carlo Vanzini, che, sul proprio canale YouTube, ha tirato le somme sul weekend appena trascorso. In particolare, la nota voce italiana della Formula 1 ha voluto sottolineare con forza le difficoltà strutturali della Scuderia.
“Ferrari non vincerà mai un campionato così. Io credo che sia giusto dare grande stabilità al futuro con Vasseur, ma bisogna dargli carta bianca. É necessario che possa andare dagli ingegneri e convincerli a venire, a cambiare. Non che bisogna aspettare un mese che l’ufficio del personale si attivi o che continui tutta questa burocrazia. I Team di Formula 1 sono sì delle aziende, ma devono essere gestite col pungo di ferro nel guanto di velluto. Non si può pensare di gestirli come un’azienda normale. Ci deve essere fiducia nel personale. Si devono prendere delle scelte estreme, possono anche non pagare ma devono provarci.”
Parole che pesano come macigni e che suonano quasi come un avvertimento per chi, a Maranello, porta il Cavallino sul petto. Tuttavia, Vanzini non si è fermato qui: “Adesso bisogna dare una sveglia potente agli ingegneri. A partire dal capo, Loic Serra, che è appena arrivato, ma deve iniziare a portare risultati. Cioè, la Red Bull ha vinto con l’uscita di Rob Marshall e Adrian Newey. Adesso andiamo, andiamo! Qualcuno deve pagare, teste devono saltare e bisogna cambiare qualcosa, sennò cosa cambia se non cambi?”.
Ferrari e Tifosi: un amore non ricambiato con i risultati
“Io prenderei le foto della fiumana Rossa a Monza e farei delle gigantografie che andrei ad appendere nei muri di Maranello con scritto sotto ‘facciamolo per loro‘, perché la Ferrari è quella roba che abbiamo visto a Monza e la Ferrari la deve ripagare quella folla. Io, le foto, le appendo a Maranello e scrivo ‘Non siamo mai stati alla loro altezza’. E inizierei a dire chi non se la sente può anche andare a fare un altro mestiere. Perché la Formula 1 è una dedizione assoluta.”
E in quelle frasi, che chiamano in causa ingegneri, dirigenti e tutto l’ambiente, c’è l’eco di ciò che Monza ha mostrato: una marea rossa pronta a sostenere la squadra oltre ogni delusione. É proprio a loro, ai Tifosi, che la Ferrari deve una risposta. Perché il mondiale sembra un traguardo lontano, ma la passione che arde sugli spalti dimostra che il desiderio di vincere è più vivo che mai.
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Credit Copertina: Scuderia Ferrari
