La FIA si schiera contro la Ferrari e sarebbe pronta a bandire due soluzioni innovative che hanno visto il loro debutto sulla SF-26: ecco quali sarebbero e il perché
La Federazione Internazionale starebbe cercando di vietare due soluzioni aerodinamiche innovative che Ferrari ha introdotto con la SF-26 e che ora anche gli altri team stanno cercando di replicare: ecco perché la FIA vuole bandire questi due elementi.

Sin dai test in Bahrain abbiamo visto come la vettura di Maranello sia stata quella più originale nei concetti aerodinamici mostrati in pista. Dall’ala Macarena all’aletta FTM dietro lo scarico e non solo. Le doti telaistiche della SF-26 sono ottime ma al momento manca una componente importante: il motore. Con 30 cavalli in meno è difficile stare al passo con i motorizzati Mercedes al momento. Dopo i tanti aggiornamenti visti a Miami, non solo sulla Ferrari ma anche sulle altre monoposto, la FIA starebbe cercando di vietare due soluzioni.
FIA mette nel mirino l’aletta FTM e i flap sull’halo
In Cina sulla SF-26 sono comparsi due deflettori sulla parte dell’halo che termina al centro della vettura. Il team tecnico di Serra, con il reparto aerodinamico di Diego Tondi ha nuovamente interpretato il regolamento al limite. L’obiettivo è rendere i flussi più efficienti sopra la testa del pilota causati dalla separazione dell’halo. La soluzione fa parte di quelle novità rientranti nella ‘micro-aerodinamica’. Su pressioni della FIA poi i flap sono stati rimossi dalla vettura. Ferrari ha quindi portato una versione rivisitata degli elementi, stavolta laminati in carbonio e integrati con l’halo.
In questo modo la regolarità è certa. Eppure, nonostante la rossa li abbia usati nel weekend a Miami, secondo The Race.com la Federazione sta cercando di bandire quel concetto in vista del 2027. Infatti l’organo politico teme che i team possano introdurre soluzioni sempre più estreme e stravaganti. L’altro cruccio della FIA riguarda invece l’aletta FTM posta davanti allo scarico. Il dispositivo Flick Tail Mode sfrutta i gas di scarico anche a bassi regimi per recuperare energia. L’idea degli uomini di Tondi era quella di spingere al massimo il concetto, usando i vantaggi di un’estensione del diffusore sia in termini di aumento della sua lunghezza effettiva sia nella pulizia del flusso spostando la turbolenza allo scarico. Nel team di Maranello hanno esteso il diffusore verso l’alto fino alla massima altezza consentita, coprendo di fatto lo scarico.
- L’aletta sull’halo della SF-26 – foto: FIA
Per rientrare in questa norma, la Ferrari ha dovuto assicurarsi che il differenziale del cambio fosse progettato nella sua posizione più arretrata. Ciò richiedeva la costruzione di una scatola del cambio sufficientemente stretta per evitare un eccessivo aumento dell’ingombro nella sezione centrale del diffusore. Solo Haas ha potuto introdurre un elemento identico poiché utilizza gli stessi pezzi di Maranello nel retrotreno. A Miami però anche Mercedes, McLaren, Red Bull, Alpine, Williams e Cadillac hanno introdotto qualcosa di simile ma che non si avvicina alla FTM. Sempre secondo la medesima fonte citata in precedenza la FIA vorrebbe bandire l’elemento a partire dal 2027. Stavolta però non sarà possibile invocare il tema della sicurezza e quindi bisognerà discuterne con i team e raggiungere una maggioranza per vietare la soluzione.
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Credit Copertina: Scuderia Ferrari


