La FIA avrebbe concesso alla Ferrari un ‘via libera’ riguardo un fondamentale elemento della SF-26 verso i test in Bahrain

di Giulio Di Palma | Feb 10, 2026

La FIA avrebbe concesso alla Ferrari il via libera riguardo un fondamentale elemento della SF-26 che potrà essere usato nei test in Bahrain

La Ferrari si prepara ai test in Bahrain e lo fa con un presunto via libera concesso dalla FIA riguardo un importante elemento che potrà essere utilizzato a bordo della SF-26: ecco di cosa si tratta.

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Il team di Maranello ha percorso ben 432 giri nei test di Barcellona, per un totale di 2012 km. Il motore della casa italiana è stato utilizzato anche da Cadillac ed Haas. L’affidabilità è sembrata solida ma ci sono ancora molti nodi da risolvere soprattutto riguardo l’uso della nuova benzina completamente sostenibile. A complicare il quadro c’è il tema legato alla nuova benzina. Infatti nessuno conosce cosa potrebbe accadere quando i motori utilizzeranno i veri carburanti omologati per il 2026. Ferrari, come gli altri, ha utilizzato una specie di ibrido anche per i costi esorbitanti (un pieno infatti potrebbe arrivare a costare fino €13.000). Ora, nei test in Bahrain, tutta la verità potrebbe essere svelata.

Ferrari userà la vera benzina 2026 dopo il via libera FIA?

Secondo un’indiscrezione riportata da F1ingenerale, alcuni insider francesi avrebbero rivelato che solo due squadre avrebbero ricevuto il via libera dalla FIA per utilizzare il vero carburante sostenibile del 2026. Tra cui ci sarebbe anche Ferrari. Insieme a Shell, la Scuderia di Maranello ha infatti optato per l’utilizzo del biocarburante mentre tutti gli altri motoristi l’e-fuel. I biocarburanti sono generati dalla trasformazione di rifiuti organici mentre i carburanti sintetici sono ottenuti attraverso reazioni chimiche che reintroducono l’anidride carbonica catturata dall’atmosfera. Difatti dal punto di vista prestazionale la benzina, con i nuovi regolamenti, incide ancora di più. Ora potrebbe essere la prova veritiera per testare l’affidabilità del motore. 

Il Cavallino Rampante potrebbe, se la notizia si rivelasse vera, esplorare la tenuta della PU con la benzina che poi userà per tutta la stagione. Spingere quindi al limite il propulsore per capirne i pregi e i difetti sarebbe ottimo per raccogliere dati e comprenderne sempre meglio il funzionamento. Ovviamente la Ferrari deve assolutamente tornare ad essere protagonista e questi test in Bahrain potrebbero già far capire se la base della SF-26 (telaio, aerodinamica, meccanica, motore) è sana e performante. Staremo a vedere, da domani si scende in pista per la prima sessione sul tracciato di Sakhir. 

ALLOCAZIONE GOMME DEI TEAM VERSO I TEST IN BAHRAIN

La Pirelli ha rilasciato un grafico che spiega quelle che sono le scelte dei team in merito all’allocazione delle gomme per i tre giorni (11-13 Febbraio) dei test in Bahrain. La Ferrari ha deciso di seguire una sua strada ben precisa. In totale ogni team avrà a disposizione 29 set di mescole, con 1 da bagnato/intermedio obbligatorio per tutti. La rossa dunque, con Leclerc ed Hamilton ad alternarsi sulla SF-26, userà 2 treni di C1, 6 di C2 e 20 di C3. Quest’ultima è il pneumatico su cui le squadre vogliono accumulare dati e ricavare informazioni utili soprattutto riguardo l’usura con alte temperature.

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Credit Copertina: Scuderia Ferrari