Giovinazzi rivela i ‘segreti’ di Imola e spera di ripetere il suo sogno con la Ferrari in F1

di | Mag 14, 2025

Giovinazzi in attesa del weekend di Imola ha anticipato quali sono le chiavi di lettura del tracciato e parlato del suo percorso in Ferrari tra F1 e WEC

Antonio Giovinazzi, oltre che essere pilota titolare della Ferrari #51 nel campionato endurance WEC, è anche pilota di riserva della squadra F1 ed in occasione del weekend di Imola sarà presente all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari. Il pilota nativo di Martina Franca ha già corso su questo tracciato lo scorso mese e rivelato i punti più complicati da affrontare.

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Giovinazzi durante un test F1 a Fiorano – Credit: Scuderia Ferrari

Meno di un mese fa, esattamente la domenica di Pasqua, Giovinazzi ha corso e trionfato nel secondo appuntamento stagionale del WEC che si è disputato proprio ad Imola. L’equipaggio completato da Alessandro Pier Guidi e James Calado ha messo ha segno un weekend perfetto, ottenendo anche la pole position. Nonostante parliamo di due categorie differenti, la presenza di Antonio ai box potrà certamente aiutare tutti durante il fine settimana imolese.

Giovinazzi racconta e si racconta

“A me Imola piace tanto perché si corre su un tracciato “old style” e molto tecnico. A Imola si salta sui cordoli anche in Formula 1, non è facile sorpassare perché la pista è molto stretta e l’asfalto ha tanto grip. Sembra quasi di correre in un circuito cittadino, e ogni errore si paga molto caro! Se dovessi scegliere una curva, direi le Acque Minerali, perché è molto difficile da percorrere. È in discesa, c’è tanto combinato frenata e anche lì è importante usare bene i cordoli”.

Il pilota pugliese ovviamente ha aperto una piccola parentesi parlando della vittoria ottenuta proprio ad Imola lo scorso aprile. Per me è stata la prima volta in cui ho vinto una gara di casa con la Ferrari. È stato semplicemente fantastico e la sensazione è stata come vincere a Le Mans! Sotto il podio c’erano tantissime persone che cantavano l’inno insieme a noi, tante bandiere rosse, i fumogeni rossi… una vera festa italiana e una giornata indimenticabile per me. Sarebbe bello poter replicare subito anche con la Formula 1″.

Ovviamente sarà difficilissimo realizzare un exploit del genere anche per quanto riguarda la Formula 1, visto che conosciamo tutte le difficoltà che Ferrari sta attraversando. Giovinazzi per terminare ha parlato anche dell’emozione nel poter rappresentare questo marchio iconico e delle differenze tra WEC e Formula 1.

“La prima similitudine è che si guida con la tuta rossa e il Cavallino sul petto. La pressione è tanta e si fa sentire. È una bella pressione, però, perché rappresentare la Ferrari in qualsiasi campionato da pilota italiano è sempre motivo di orgoglio. Per il resto sono campionati diversi. Di uguale c’è sempre la voglia di vincere e di primeggiare con i colori Ferrari!”

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 fonte: ferrari.com – Credit copertina: Scuderia Ferrari