La Ferrari ha completato le FP2 del GP di Abu Dhabi, mostrando i suoi limiti: ecco cos’è accaduto durante la sessione e le sensazioni ‘non positive’ di Leclerc ed Hamilton
La Scuderia di Maranello ha partecipato alle FP2 del GP di Abu Dhabi 2025 mostrando i suoi limiti soprattutto in una zona del circuito molto tecnica: Leclerc ha chiuso in ottava posizione (+0.575), mentre Hamilton soltanto quattordicesimo (+0.856) ed ecco le sensazioni ottenute da questa sessione più difficile per la Ferrari.

La prima sessione ci ha mostrato un primo look a quello che potrebbe essere il volante della Ferrari nel 2026. Infatti a testare questo elemento sperimentale è stato Arthur Leclerc, il quale ha preso il sedile di Lewis Hamilton per completare il programma dedicato ai rookie nelle FP1. Charles invece si è classificato terzo con un tempo da qualifica molto competitivo, a soli 16 millesimi da Norris. La rossa ha mostrato un ottimo bilanciamento nella prima sessione, ecco invece cos’è accaduto nelle FP2 a Yas Marina.
Ferrari si difende nei primi due settori, ma ‘rema’ nel terzo
Le due SF-25 di Leclerc ed Hamilton hanno iniziato la loro attività di simulazione qualifica su gomma gialla. Il monegasco ha aperto la radio per spiegare come ci fosse una leggera apertura nel lato sinistro del suo casco che gli provocava un po’ di fastidio. Sulla pista di Yas Marina è cominciata anche a calare la luce e ciò comporta delle temperature più basse. Man mano che passano i giri l’asfalto si gomma sempre di più e il minor caldo permette una miglior gestione dei pneumatici. Ferrari, nelle prime tornate, è apparsa ancora una vettura molto neutra con un bilanciamento ottimale in tutti i settori del tracciato. Nella prima sosta ai box Charles ha chiesto un aggiustamento all’ala anteriore, riducendo di 2 click il flap. Evidentemente sentiva il posteriore troppo leggero.
Le prime sensazioni da parte del sette volte iridato invece non erano ottime, lamentando che le gomme al retrotreno non fornivano il grip desiderato. Andando più avanti nella sessione sono emerse delle difficoltà anche per il #16 con alcune correzioni dovute ad un eccessivo sovrasterzo nell’ultimo settore. Peggio di lui, osservando gli onboard, Hamilton. Al britannico infatti scappava di continuo il posteriore in uscita, soprattutto nel tornante che immette sul primo rettilineo. La SF-25 sembra molto bassa almeno in questa giornata. “Il volante è molto rigido”, questo è stato il commento del Sir via radio. Il suo ingegnere di pista gli ha poi comunicato che nel suo crono è stato veloce come Norris nel S1, più rapido di un decimo nel S2 e cinque decimi più lento nel S3.
La parte finale del tracciato di Yas Marina richiede una macchina che tenga in vita le gomme fino alla fine del giro. La trazione nelle curve lente è fondamentale. Tornati poi ai box, intorno ai 30 minuti di sessione, entrambi i ferraristi hanno montato la gomma morbida per simulare la qualifica. Il primo giro lanciato del monegasco lo ha portato a quasi sei decimi dal riferimento McLaren. Hamilton ha preferito osservare il crono del compagno di squadra e solo una volta concluso, scendere anch’egli in pista. Il #44 non ha chiuso un gran giro.
Il commento di Charles in radio è stato chiaro: “Non abbiamo passo”. Nessuno ha migliorato nel secondo tentativo. Purtroppo il settore conclusivo è il tallone d’Achille della monoposto di Maranello, tra curva 13 e 14. E lì se ti manca carico le gomme scivolano e si alzano le temperature dei pneumatici. Seppur Leclerc ci metta una pezza le difficoltà sono ancora più evidenti con Hamilton, il quale accusa i soliti tre decimi di gap.Il sette volte iridato non era soddisfatto del setup.
Passo gara negli ultimi quindici minuti, le sensazioni…
Negli ultimi quindici minuti della sessione conclusiva del venerdì, Ferrari ha rimontato la mescola dalla banda gialla per iniziare la sim. di passo gara. La vettura è apparsa più bilanciata (ma non così rapida) rispetto al giro secco sia nelle ‘mani’ di Leclerc che in quelle di Hamilton. Nonostante ciò però è impossibile competere con i migliori. Il monegasco a pochi minuti dal termine ha chiesto il riferimento di Norris a Bozzi, il quale ha risposto: “29.1. E’ il più veloce“ Charles ha esclamato: “Mio Dio”. La sua rossa infatti aveva chiuso il giro in 30.2.
Le rythme de Charles avec des mediums usées :
29.980
29.561
29.558
29.605
29.634
30.004
30.216
30.379
30.405
30.468#F1 #AbuDhabiGP 🇦🇪 pic.twitter.com/hiHSPi7Eex— CL16__FanpageFr 🇲🇨 (@Cl16__FanpageFr) December 5, 2025
In compenso la SF-25 era l’auto più veloce sul rettilineo, segnando i 332 km/h nel push. Il gap da McLaren è ampio per tutti, con Ferrari che è molto lontana. Tante difficoltà quindi anche con alto carico di benzina e tanto lavoro da svolgere in vista di sabato per fare dei progressi. Ovviamente non ci aspettiamo nulla perché conosciamo i punti deboli di questa macchina ma almeno chiudere in maniera positiva un 2025 disastroso sarebbe bene.
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Credit copertina: Scuderia Ferrari
