Con gli aggiornamenti aerodinamici e telaistici di Barcellona abbiamo visto una nuova SF-26 in pista, anche se Hamilton in Austria ha affermato che Ferrari ha lavorato anche su una zona molto delicata
Lewis Hamilton si presenta in Austria per dimostrare come la vittoria di Barcellona non sia stata solamente un qualcosa di anomalo; proprio in occasione della scorsa gara, Ferrari ha introdotto un nuovo ed importante pacchetto di aggiornamenti, al quale se ne aggiungerà un ulteriore a Spielberg legato alla prima evoluzione del motore grazie ad uno dei due gettoni ADUO per il 2026. Sulla carta la SF-26 potrebbe soffrire in Austria visto il deficit legato proprio alla PU, ma attendiamo ovviamente prima di trarre qualsiasi conclusione.

Hamilton sul podio dopo la vittoria di Barcellona – Credit: Getty Images
Il sette volte campione del mondo è tornato anche sulla vittoria in Spagna: “Significa tantissimo per me. È per questo che condivido i contenuti dei tifosi. La gente si chiede cosa faccia dopo aver vinto una gara. Io torno a casa e passo ore sul divano a ripostare le bellissime storie e i messaggi che ricevo. È stato quasi travolgente ricevere così tanto affetto per questa vittoria in rosso”. E sull’emozione e sulla paura degli ultimi giri: “Speravo che tutto andasse per il meglio, incrociando le dita sul fatto che la macchina riuscisse a finire la corsa. Questo perché nel corso degli anni mi è capitato di tutto: rotture del cambio, problemi al motore, guai idraulici, alla batteria, ai freni. Nell’ultimo giro ho cercato di non lasciarmi andare finché non fossi stato sicuro al cento per cento. Ho visto il pubblico alla curva 12 e ho pensato ‘Oh mio Dio’, ma mi sono detto che mancavano ancora due curve. Solo quando ho tagliato il traguardo da vincitore e ho visto il team affacciato sul muretto box ho potuto finalmente rilassarmi”.
Hamilton: “Deliberata mappatura più aggressiva della centralina dalla Spagna”
Come già detto, Ferrari in Austria introdurrà i primi sviluppi alla PU, elemento che in questo 2026 si sta rivelando fondamentale: “Quando si parla di motore, non c’è una quantità enorme di lavoro in cui il pilota viene coinvolto direttamente. Sono i ragazzi in fabbrica a vedere il deficit e sono loro a mettere in campo l’esperienza necessaria per scoprire quali modifiche servono per estrarre più potenziale”. Il britannico ha poi evidenziato un aspetto che ha consentito a Ferrari di fare un passo in avanti in Spagna (oltre aggiornamenti aero-telaistici): “A Barcellona abbiamo deliberato una mappatura della centralina molto aggressiva sulla parte ibrida, ma questo ha richiesto un lavoro immenso sul freno motore e sulla risposta del fondo nei transitori. Quando modifichi l’erogazione della coppia elettrica, rischi di destabilizzare il retrotreno in inserimento”. Un’operazione molto complessa dunque, ma che sembra aver dato i frutti sperati in attesa dell’Austria, dove la gestione non sarà semplice.
“Qui a Spielberg l’altitudine cambia le carte in tavola per la densità dell’aria. Non si tratta solo di raffreddare il motore termico, ma di non far andare in surriscaldamento l’MGU-K. Abbiamo dovuto sacrificare qualcosina a livello aerodinamico aprendo sfoghi aggiuntivi sulla carrozzeria rispetto alla Spagna, perché l’affidabilità resta la nostra priorità assoluta se vogliamo giocarcela su un tracciato così corto e severo per la meccanica.” Le parole del sette volte campione del mondo, riportate da Autoracer.it, dimostrano dunque il gran lavoro effettuato ad ogni gran premio per adattare il più possibile la vettura alla pista. Lavoro che coinvolge a 360° il pilota e le sensazioni provate all’interno dell’abitacolo.
“Dal punto di vista del pilota, ogni fine settimana parliamo e diamo feedback nei debriefing su ciò che sentiamo: la guidabilità, il momento in cui parzializziamo l’acceleratore, i cambi marcia, i rapporti del cambio. Sono cose di cui discutiamo spesso. Spingiamo per avere cambiamenti in quelle aree o almeno per evidenziarle, in modo che gli ingegneri possano testarle al simulatore per trovare tempo sul giro. A volte parliamo anche di una mancanza di energia della batteria in rettilineo rispetto ai rivali. Ci sediamo e ne discutiamo, ma bisogna capire che ci vogliono mesi per deliberare le modifiche e garantire l’affidabilità. La cosa più incredibile è che il team sia riuscito a darci una macchina solida su cui ora possiamo costruire prestazioni da vertice”. Di fatti è un vero miracolo riuscire a lottare per il vertice con un deficit molto grande di cavalli rispetto ai rivali. Nella speranza ora che le nuove modifiche possano aiutare in un ulteriore passo in avanti.
LEGGI: GP Austria 2026 | Leclerc: “Mercedes rimane la più veloce, ma attenzione alle…”, e su Hamilton: “Vederlo vincere mi ha…”
Seguici sui tutti i nostri social: TikTok – Instagram – X
Credit Copertina: Getty Images
