Le FP1 del GP dell’Azerbaijan si sono rivelate una vera e propria incognita per Ferrari, con la certezza che rimane una sola…
Ferrari ha terminato le FP1 del GP dell’Azerbaijan in terza posizione con Charles Leclerc (+0.552) ed in tredicesima con Lewis Hamilton (+1.383). Ma andiamo a vedere nello specifico cos’è successo nel corso della prima sessione di prove libere ed il lavoro di Ferrari a Baku.

Hamilton all’uscita dei box di Baku – Credit: Scuderia Ferrari
Il tracciato di Baku rappresenta uno degli ultimi circuiti in cui la Scuderia di Maranello potrà cercare di ottenere la prima vittoria stagionale. Per questo appuntamento i tecnici hanno scelto la stessa ala posteriore scarica utilizzata in occasione del Belgio, ma ‘trimmata’ nella parte del profilo per ridurre ancor di più la resistenza all’aria. Questo fine settimana ci sarà da attenzionare anche la situazione meteo, visto che le condizioni potrebbero essere molto variabili ed ovviamente influenzare il lavoro dei team in pista.
Una Ferrari ancora da decifrare dopo le FP1
La Scuderia di Maranello ha iniziato il suo lavoro in pista con la mescola più morbida con entrambi i piloti. I primi giri sono serviti da assestamento e per trovare il feeling giusto con un tracciato non semplice, soprattutto nel settore centrale più tecnico. C’è da specificare che inizialmente Hamilton e Leclerc hanno utilizzato due configurazioni di ala posteriore differenti. L’inglese ha utilizzato una versione più scarica (quella trimmata), mentre invece il monegasco una più carica. Al termine del primo stint anche sulla vettura n.16 è stata montata la stessa configurazione di quella n.44 e molto probabilmente sarà questa la scelta definitiva per il weekend. Dopo circa dieci minuti dall’inizio della sessione c’è stata una bandiera rossa durata abbastanza, più della metà della sessione. Quindi i team hanno avuto solo venti minuti per completare il loro programma nelle FP1.
Una volta terminato il periodo di stop, i due ferraristi sono tornati in pista con la stessa mescola utilizzata nel corso del primo stint. Dopo solamente un tentativo lanciato Leclerc è rientrato ai box per montare sulla sua SF-25 una mescola morbida nuova, mentre invece Hamilton ha proseguito qualche giro in più con le stesse gomme. Nel corso di un tentativo lanciato il sette volte campione del mondo ha urtato il muro, bucando di fatto la sua gomma anteriore sinistra e parte dell’ala anteriore. Anche il britannico ha montato poi una mescola rossa nuova, anche se tuttavia non è riuscito a migliorarsi. E con una Ferrari in generale che non la mostrato acuti nel corso della sessione, nemmeno con Leclerc alla fine.
In generale non è possibile tracciare un quadro completo visto che la sessione effettivamente è durata molto poco. L’unica certezza sembra essere come sempre la forza di McLaren, che ha dimostrato una grande competitività soprattutto con Lando Norris. Per quanto riguarda Ferrari, l’assetto di base secondo noi non ha dato le risposte cercate, anche se ci sono ancora molte incognite. Stessa cosa anche per Mercedes e Red Bull. Tranne McLaren non si conoscono i reali valori in pista e se qualcuno possa impensierire in qualche modo il team di Woking. Appuntamento alle 14 per le FP2 e per avere la situazione un po’ più chiara.
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Credit Copertina: Scuderia Ferrari
