GP Bahrain 2026 | Hamilton sull’errore strategico in Malesia: “Ho guardato la pista e ho detto…” e il retroscena sul bug al motore in partenza

di Giulio Di Palma | Ott 4, 2026

Lewis Hamilton ha parlato dell’errore strategico commesso in Malesia: “Ho guardato la pista e ho detto…” e poi il pilota della Ferrari ha spiegato il retroscena sul bug al motore avuto in partenza

Il sette volte iridato è riuscito a chiudere in terza posizione dopo una rimonta incredibile a seguito dell’errore strategico commesso in partenza; ecco le parole di Hamilton dopo la gara in Malesia, con un retroscena sul bug avuto al motore. 

hamilton malesia retroscena motore

Dopo la tanta pioggia caduta c’è stato un momento di tregua dove la FIA ha scelto di far partire finalmente la gara. Tutti i piloti erano su gomme intermedie ma alcuni problemi al software hanno costretto Hamilton e altri piloti motorizzati Ferrari a fermarsi. L’acceleratore infatti non rispondeva e la Power Unit non spingeva. Il Cavallino Rampante ha poi commesso un errore in ripartenza quano la procedura è stata sospesa e le vetture sono tornate ai box, montando la gomma soft al via mentre invece gli altri top team hanno optato per le intermedie. Le due SF-26 sono scivolate in fondo alla classifica, con Leclerc che ha anche rotto l’ala anteriore ed è tornato ai box per scegliere la mescola da bagnato. Hamilton invece ha deciso di proseguire con le slick morbide, una scommessa da cui è partita la sua rimonta.

Hamilton: “E’ stata una giornata completamente folle. Pensavamo che anche Max…”

“Onestamente, è stata una giornata completamente folle. Ovviamente, abbiamo avuto quel problema con il guasto al software che ha colpito tutti, e ho davvero pensato che la gara fosse finita lì. Poi, abbiamo avuto il via dopo la bandiera verde e abbiamo montato il pneumatico sbagliato. La pista era molto bagnata e ho pensato che la gara fosse decisamente finita per noi. Ma sono riuscito a continuare, ad aspettare e ad avere pazienza. Quindi, riuscire a rimontare e a ribaltare la situazione è stato molto speciale. Penso che il team abbia fatto un ottimo lavoro nelle soste ai box, e io ho semplicemente sfruttato al massimo tutto ciò che avevamo”. Hamilton ha raccontato i momenti concitati in cui la squadra ha deciso la strada da prendere sulle gomme, evidenziando come lui credesse che la pista fosse ancora umida.

“Stavamo discutendo su quale gomma usare. E loro erano tipo ‘Sì, ma visto che è passato così tanto tempo, si asciugherà sicuramente in fretta. E magari siamo già nel punto di crossover’. Comunque, come squadra, alla fine abbiamo scelto la morbida. E alla fine della pit lane, quando questi due hanno tolto le coperte e sono partiti con le intermedie, il mio cuore è sprofondato perché ho capito subito che eravamo nei guai. E mentre uscivamo, tutto lo spray è uscito dal retro della macchina di Max. E io ero tipo, ok, sono fregato“. Il sette volte iridato è però contento di essere risalito fino al podio, mantenendo un passo molto forte e non sbagliando più nulla dopo l’errore iniziale.

hamilton malesia retroscena motore

“Sicuramente è stato doloroso. Sono andato al muretto, ho guardato la pista e ho detto: ‘Ma è ancora bagnata’. Più la gara veniva posticipata, più si sarebbe dovuta asciugare, ma invece c’erano tanti schizzi in pista. Pensavamo che anche Max avrebbe montato le gomme d’asciutto. Pensavamo fosse la scelta giusta, ma non era così. Quando ce ne siamo accorti, era troppo tardi. Mantenere la macchina in pista è stata davvero dura. Il team ha poi fatto un ottimo lavoro, anche con i pit stop, i meccanici hanno fatto un lavoro fantastico. Dopo l’errore iniziale, abbiamo fatto tutte le scelte giuste, dai pit stop al timing. La strategia è stata poi buona, abbiamo dovuto reagire. Io ero un minuto indietro e ho concluso terzo, sono molto grato di questo”.

Un po’ di fortuna sicuramente ha aiutato: “E sicuramente non mi aspettavo di tornare al P3. È pazzesco pensare che eravamo oltre un minuto indietro. Ma, e la pista ha impiegato così tanto ad asciugarsi, che, sapete, normalmente piove a spruzzi e si asciuga subito perché di solito fa così caldo qui, ma sfortunatamente non è successo per un bel po’. Ma il team ha fatto un buon lavoro ai pit stop, e sì, vorrei che avessimo avuto più tempo e più opportunità per guadagnare ulteriore margine. Quella safety car alla fine è stata una benedizione, permettendomi di arrivare sul podio” ha concluso il Sir.

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Credit Copertina: XPB Images