Charles Leclerc ha parlato di quanto accaduto con Lewis Hamilton durante il GP del Messico 2026: “Anch’io potevo essere scontento quando…”, poi parla della penalità ricevuta e di come l’ha gestita col muretto Ferrari
Il monegasco è tornato a battibeccare col compagno di squadra dopo Monza, con un episodio che ha scatenato nuove polemiche e dove ha ricevuto una penalità di 5 secondi: ecco le parole di Charles Leclerc riguardo la battaglia con Lewis Hamilton nel GP del Messico e non solo.

Leclerc ha tentato l’attacco al primo giro cercando di prendersi la testa della gara. Nel farlo ha tentato l’attacco all’esterno, dove Hamilton l’ha spinto fuori costringendolo a tagliare la chicane. Il monegasco ci ha provato perché è un pilota e si corre per vincere. La difesa del britannico poi ha portato anche all’arrivo di Verstappen, il quale si è infilato tra le due SF-26. Charles ha preso penalità solo perché ha superato il compagno fuori pista, non perché fosse nel torto durante lotta, anzi. Ecco le dichiarazioni del #16 dopo il Messico.
Leclerc: “Nella mia testa era già deciso di ridargli la posizione. E’ duro agonismo”
“Nelle curve 1 e 2 c’era uno spazio all’interno e quando hai l’opportunità di lottare per la vittoria io attacco sempre. In curva 4 e 5 ci ho provato: ho frenato il più tardi possibile, ma credo che entrambi abbiamo mancato la curva e nessuno dei due sia riuscito a completare la traiettoria corretta. In quel momento, nella mia testa era già deciso di ridargli la posizione a stretto giro, ma subito dopo Lewis è stato superato da Max. Per questo motivo ho pensato che valesse la pena di aspettare e vedere cosa sarebbe successo, dato che si era creata una situazione piuttosto confusa. L’ho chiesto espressamente via radio al muretto, ma alla fine abbiamo deciso di mantenere la posizione”.
Una visione dunque decisamente più analitica della situazione da parte del monegasco. Leclerc vuole avere un colloquio con il compagno di squadra ma non c’è nient’altro perché le mosse fatte fanno parte di una battaglia tra due vetture, nulla più nulla di meno. In F1 si corre per vincere e l’occasione non poteva essere ignorata da Leclerc: “Parlerò senz’altro con Lewis. Anch’io sarei potuto essere scontento di quanto mi abbia accompagnato fuori pista in curva 1, ma ritengo sia semplicemente duro agonismo. Quando stai lottando per una vittoria, è esattamente così che deve essere”.

E sui 5 secondi presi Charles concorda con i commissari, assumendosi le responsabilità delle sue azioni consapevoli: “La penalità è stata chiaramente meritata. Per quanto riguarda il fatto che dovessero essere cinque o dieci secondi, dobbiamo analizzare a fondo la decisione e capire come i commissari abbiano interpretato la situazione e gli elementi attenuanti. Entrambi abbiamo mancato la curva, avevamo chiaramente staccato troppo tardi e a quel punto non sono riuscito a fare la traiettoria, finendo per tagliarla. Dobbiamo rivedere l’accaduto: sono sicuro che sarà uno dei temi principali di discussione al prossimo briefing dei piloti. Capita spesso qui, proprio perché il layout del tracciato ti permette in qualche modo di farla franca in queste situazioni“. Ovviamente lo scopo era restare davanti e avere aria pulita per cercare di scappare e vincere la gara.
Dopo la bandiera rossa causata dal ritiro di Valtteri Bottas c’è stata una seconda ripartenza dove Leclerc, partendo dal lato meno pulito dell’asfalto, non è scattato bene arrivando al bloccaggio verso la prima staccata: “Il passo gara era davvero eccellente nel primo stint e nel complesso credo che le nostre prestazioni siano state solide. Sfortunatamente, in occasione della seconda ripartenza mi sono trovato a scattare dal lato sporco della pista e abbiamo faticato parecchio: l’asfalto in quel punto non era affatto pulito e avevamo meno aderenza. C’erano moltissimi trucioli di gomma e sporco. Quando ho pinzato per staccare, non avevo più alcun tipo di aderenza sull’anteriore sinistra, finendo per spiattellarla. Da quel momento in poi ho solo cercato di sopravvivere in pista fino alla bandiera a scacchi, ma è stato davvero difficile gestire la macchina”. Per fortuna ha tenuto la quarta posizione con una difesa a dir poco magistrale su Norris.
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Credit Copertina: XPB Images
