GP Messico 2026 | Leclerc amareggiato dopo la terza posizione nelle qualifiche e svela: “Posso essere solo…” e c’è un piano per curva 1

di Giulio Di Palma | Nov 1, 2026

Charles Leclerc ha parlato dopo le qualifiche del GP del Messico dove ha ottenuto la terza posizione: “Posso essere solo…”, le parole di delusione del monegasco non lasciano dubbi; attenzione a curva 1…

Il pilota monegasco del Cavallino Rampante ha espresso tutta la sua amarezza per aver perso la pole position durante le qualifiche del GP del Messico 2026; ecco le dichiarazioni di Charles Leclerc, il quale però sembra aver ben in mente cosa fare verso curva 1.

leclerc messico qualifiche

Un giro che sembrava semplicemente perfetto e impossibile da migliorare. Parliamo del primo tentativo effettuato da Leclerc nel Q3, con ben 4 decimi rifilati a Lewis Hamilton. Il monegasco sembrava praticamente in grado di ottenere la prima pole position dell’anno per la Ferrari proprio in Messico ma un errore nel settore centrale nel secondo run gli ha compromesso questa possibilità. Il settore finale ha poi mostrato la forza del #16 sul giro secco ma la chance era ormai sfuggita. Il sette volte iridato non ha commesso sbavature e ha giustamente meritato la prima posizione in griglia, con Charles staccato di poco più di un decimo. Ecco le sue dichiarazioni.

Il rammarico di Leclerc, sorpassi difficili in gara?

“Semplicemente non ho fatto un lavoro abbastanza buono. È vero che la preparazione delle gomme è un fattore determinante e che ho fatto un po’ di fatica ad avere le stesse condizioni durante l’out-lap nell’arco di tutta la qualifica. Tuttavia, alla fine della fiera, quando nel secondo tentativo del Q3 ho avuto un giro di lancio pulito, non ho fatto il mio dovere. Quindi posso solo essere arrabbiato con me stesso”. Tanta frustrazione dunque da parte sua ma sappiamo che la pole in Messico è quasi fine a sè stessa perché il tragitto verso curva 1 è lungo e insidioso. La scia infatti offre la possibilità a chi è dietro di guadagnare posizioni e spesso spuntare davanti a tutti. Partire terzo, in questo caso, può rivelarsi un vantaggio.

Verso la gara però la partenza sarà fondamentale perché, anche se Ferrari ha il ritmo per stare lì, superare non sarà affatto semplice: “Sì, penso che il passo sia buono. La macchina offre ottime sensazioni ed è così fin dalle FP1, quindi da questo punto di vista siamo messi bene per la gara. Dubito però che si vedranno molti sorpassi domani. Ho fatto qualche prova in più nelle FP2 e si è rivelato davvero difficile, anche perché il bottone dell’overtake non garantisce un grande spunto. Di conseguenza, credo che qualunque sia la posizione dopo curva 3, sarà poi difficilissimo superare. È un peccato non aver fatto il massimo quando contava di più in qualifica“.

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Un’opportunità verso la prima curva per strappare la leadership: “Terrò la testa bassa il più possibile per vedere cosa sarà fattibile fare. La staccata di curva 1 è sempre molto elettrizzante qui, staremo a vedere come andrà“. Si spera che i piloti Ferrari non si ostacolino a vicenda come già accaduto a Monza. Il Messico è un’occasione unica che annulla il deficiti motore della SF-26: “Nel complesso penso che la nostra vettura sia molto forte nelle sequenze di curve. Sul dritto paghiamo normalmente il prezzo di una potenza inferiore e forse di una maggiore resistenza aerodinamica, ma correndo in queste condizioni, a un’altitudine così elevata, l’effetto del drag extra e dei cavalli mancanti si avverte un po’ meno. È una pista favorevole per noi: quest’anno sulla carta non avevamo mai davvero confermato le aspettative sui tracciati teoricamente amici, ma questo weekend ci siamo riusciti ed è un ottimo segnale“.

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Credit Copertina: Scuderia Ferrari