La Scuderia di Maranello è cresciuta molto rispetto al venerdì e trovato la via da perseguire in vista delle qualifiche del GP d’Olanda, dove Ferrari potrà ambire…
Ferrari ha terminato le FP3 valide per il GP d’Olanda in sesta posizione con Leclerc (+0.966 da Lando Norris) ed in quattordicesima con Lewis Hamilton (+1.401). Il distacco dalle McLaren è sembrato inarrivabile, anche se rispetto agli altri team la Scuderia di Maranello può cercare di dire la sua.

Hamilton in pista con la sua Ferrari durante le FP3 del GP d’Olanda – Credit: Scuderia Ferrari
Il venerdì di prove libere a Zandvoort non si è rivelato molto semplice per Ferrari. Infatti la Scuderia di Maranello non è riuscita a trovare la giusta performance in pista ed il distacco dalla McLaren capolista si è rivelato ‘abissale’. Tuttavia il fine settimana è ancora lungo ed i margini per migliorare ci sono, anche se i tecnici dovranno velocemente trovare le soluzioni necessarie. Bisognerà infatti estrarre il massimo del potenziale in qualifica per sperare di partire avanti, visto che in Olanda non ci sono molti punti di sorpasso. Sperando di non essere ancora una volta costretti a rincorrere ed in quel caso, anche un podio risulterebbe complicato da andare a prendere.
Ferrari migliora nelle FP3 ed in vista delle qualifiche…
Le operazioni per i due ferraristi sono iniziate con una tornata di rodaggio della mescola dura, che molto probabilmente sarà utilizzata in gara. A venti minuti dall’inizio della sessione è poi iniziato il lavoro effettivo, nello specifico con gomme medie per entrambi i piloti. Il bilanciamento della vettura è sembrato migliorato rispetto al venerdì, con un comportamento più stabile e meno imprevedibile. Evidenziamo la buona prestazione di Hamilton, primo dietro ai McLaren in questo stint e con una mescola più dura di differenza rispetto a Piastri e Norris (ovviamente sempre al netto di carburante e modalità di potenza).
Leclerc è tornato in pista per un secondo stint con la stessa mescola media. Il monegasco ha migliorato il suo tempo portandosi su quello di Hamilton, a circa cinque decimi dalle McLaren. Ma ricordiamo il lavoro con una mescola più dura di differenza realizzato da Ferrari rispetto ai rivali. Anche il sette volte campione del mondo ha fatto la stessa cosa, anche se non è riuscito a migliorare la sua prestazione. Infine la sessione si è conclusa con la simulazione delle qualifiche ed in questo caso la SF-25 si è dimostrata molto più instabile rispetto agli stint precedenti.
Ovviamente le due McLaren sembrano inarrivabili per tutti (quasi un secondo di distacco), mentre invece Ferrari nonostante le difficoltà con gomma morbida si è piazzata in zona con Mercedes e Red Bull. A meno di sorprese la Scuderia di Maranello si giocherà al filo dei millesimi la seconda fila proprio contro i team enunciati pocanzi. Anche se bisognerà essere perfetti per provarci, altrimenti ci sarà il rischio di finire dietro come abbiamo visto diverse volte in questa stagione. Poi come abbiamo visto in Ungheria ci potranno essere eventualmente sorprese vista la sensibilità di queste vetture, anche se i ‘papaya’ questa volta sembrano difficilmente attaccabili. Vediamo…
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Credit Copertina: Scuderia Ferrari
