Le parole di Vasseur sul fine settimana di Ferrari, condizionato da un fattore che non ha rallentato Ferrari secondo le parole del team principal francese; ecco cosa ha condizionato il GP del Qatar
Ferrari al GP del Qatar è riuscita, anche con merito della fortuna, a portare a casa qualche misero punto nonostante il format Sprint; la Scuderia di Maranello ha senza dubbio messo a segno il fine settimana di brutto della stagione ed anche delle ultime, con Vasseur che però si è ‘giustificato’ parlando di un fattore che ha rallentato la vettura modenese.

Le parole di Vasseur dopo un GP del Qatar disastroso per Ferrari – Credit: Getty Images
Charles Leclerc ha concluso il suo gran premio qatariota in ottava posizione, portando così a casa gli unici quattro punti dell’intero weekend per Ferrari. Mentre invece Lewis Hamilton ha terminato in dodicesima posizione, uscendo due volte in Q1, sia nelle qualifiche per la gara domenicale, che in quelle Sprint. Uno scenario a tutti gli effetti inquietante, con il team principal francese che ha spiegato quanto successo.
Vasseur ed il fattore ‘pressione’ in Qatar
“Non c’è nulla di positivo, onestamente siamo andati male rispetto alle settimane precedenti. Non abbiamo trovato l’assetto giusto per tutto il weekend ed abbiamo fatico a portare la macchina in finestra con le pressioni. Abbiamo fatto un chiaro passo indietro rispetto alle precedenti gare quando eravamo sul podio, mentre ora abbiamo lottato per la decima posizione. Questo weekend per noi e per tutti è stato tanto condizionato dalla pressione gomme. Visto che abbiamo portato le macchina con 6 psi maggiori rispetto alle gare precedenti ed è stato un punto chiaro per noi. Settimana prossima dovemmo tornare alla pressione standard e ci aspettiamo risultati migliori”. Queste le parole del manager francese ai microfoni di Sky Sport al termine della gara del Qatar.
Affermazioni che fanno storcere un po’ il naso considerando che solo Ferrari ha avvertito questa problematica e non tutti. O perlomeno gli altri non hanno avuto gli stessi effetti di cui ha parlato Vasseur. La Scuderia di Maranello in Qatar ha oscillato tra l’essere sesta e nona forza, risultato che ovviamente non può rispecchiare il Cavallino Rampante. Semplicemente la vettura non c’era e c’era da aspettarselo su un tracciato del genere e che esalta i molti difetti della SF-25. E sulla prossima ed ultima gara: “Dobbiamo lavorare e reagire come team. Capisco anche oggi la frustrazione dei piloti e della squadra, ma da domani mattina torneremo a lavorare per fare del nostro meglio ad Abu Dhabi. Anche se sa che la maggior parte del carico di lavoro è concentrato sul 2026, dobbiamo preparare il potenziale della macchina del 2026″.
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Credit copertina: Getty Images
