Lewis Hamilton ha parlato delle qualifiche del GP di Singapore 2026, dove ha ottenuto il terzo posto: il sette volte ha alcuni rimpianti per aver mancato la pole position, ma ecco l’errore chiave che ha commesso
Il pilota britannico della Ferrari sembrava essere un tutt’uno con la SF-26 tra le stradine di Singapore, con un Q2 di livello superiore a tutti: nel Q3 poi la storia è leggermente cambiata con Verstappen e Leclerc che sono finiti davanti ad Hamilton, ecco le parole del britannico dopo le Qualifiche a Marina Bay e qual è stato l’errore che gli è costato la pole.

Un sette volte iridato che sembrava galvanizzato e quasi inattacabile per la pole position. I rivali però nella manche finale dimostrano sempre di riuscire ad avere qualcosa in più a livello di potenza. Hamilton ha cercato di migliorare ancora di più il bilanciamento della sua vettura commettendo però un errore che gli è costato caro. I due tentativi finali sono stati pieni di sbavature con numerose scodate e un posteriore troppo ballerino. Il britannico è quindi deluso ma allo stesso tempo soddisfatto di essere fra i primi tre.
Hamilton: “Avrei dovuto essere in pole. Nessuno dei giri nel Q3…”
“Quindi sono grato di avere almeno la terza posizione. In definitiva, dovrei essere in pole. Avrei dovuto essere in pole. Avevamo il ritmo per essere in pole e l’auto è proprio così tanto sul filo del rasoio. Un piccolo aggiustamento dell’1% del bilanciamento dei freni può sballare l’auto in modo massiccio nel giro o un clic sull’alettone anteriore può alterare molto il bilanciamento, ed è quello che ho fatto quando sono arrivato in Q3.» «Quindi sono stato solo sfortunato, ma penso che avessimo il ritmo per essere davanti, ma non doveva essere così”. Hamilton ancora una volta ha perso il feeling proprio nel momento decisivo. Una leggera modifica all’avantreno ha infatti tolto sensazioni al campione che non ha messo a segno giri buoni nel finale.
“Penso che sia solo questione di bilanciamento. La macchina andava bene. Credo che la mia squadra, gli ingegneri, abbiano fatto un lavoro fantastico, così come i meccanici, tra le sessioni. La macchina era fantastica in Q1 e Q2, e quando ho finito i giri ho pensato: ‘Ne ha ancora’. E l’unico modo per cercare di estrarlo è cercare di aggiungere carico all’ala. E così facendo, penso che abbia semplicemente superato il limite. Mancava tipo un solo click o qualcosa del genere, ma era proprio sul filo del rasoio, e dopo di che la macchina è diventata semplicemente nervosa, e nessuno dei giri nel Q3 è andato bene. Quindi, sono grato di essere terzo, ad essere onesto, visto che quei giri non erano molto buoni”. E in vista di domani si spera in una partenza fulmine, anche se con le previsioni d’asciutto sarà più difficile. Il gioco di squadra può fare la differenza contro Verstappen.

“Spero che il lato destro sia un po’ il migliore da cui partire. È ovviamente un tratto breve, la partenza che ho fatto stamattina era ovviamente sul bagnato, quindi è molto diversa quando è asciutto. E penso che domani sarà asciutto. Sarà molto difficile per noi battere Max domani, ma ci sono due Ferrari e penso che ci siano opportunità per noi di lavorare insieme per cercare di mettergli pressione. Sono molto, molto veloci, ma penso che abbiamo la macchina in una buona posizione per cui speriamo di poter tenere duro”.
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Credit Copertina: XPB Images
