Il sette volte campione del mondo, Lewis Hamilton, non ha parlato ai microfoni dopo la sesta posizione ottenuta al GP di Singapore. Ecco la motivazione e quanto successo al britannico
Lewis Hamilton ha concluso il GP di Singapore in sesta posizione, perdendo dunque tre posizioni rispetto alla posizione di partenza in griglia. Ci sono state molte polemiche e discussioni intorno alla strategia della Scuderia di Maranello, anche se tuttavia al termine della rassegna il sette volte campione del mondo ha lui stesso ammesso di aver voluto provare un qualcosa di differente non perdendo posizioni con una sosta.

Hamilton in pista durante la gara di Singapore – Credit: Scuderia Ferrari
“Mi dispiace ragazzi, oggi vi ho deluso con quella strategia. E’ stata una mia decisione, ci ha fatto perdere punti preziosi, cercherò di rimediare la prossima volta. Ottimo lavoro con i pit stop”. Questo il team radio del britannico al termine della sua gara e che dunque toglie ogni dubbio in merito a questa delicata questione. La gara di Hamilton è stata compromessa all’inizio, visto che le gomme medie hanno dimostrato di non essere competitive e ciò ha poi complicato la lettura della gara per Ferrari e per l’inglese, costretto a rientrare molto prematuramente ai box per la sosta.
Hamilton dal team medico dopo la gara!
“Un portavoce della Ferrari ha dichiarato che Hamilton non si è sentito bene dopo la gara ed è stato visitato dal team medico della FIA, e gli è stato concesso il permesso di non partecipare alla conferenza stampa post-gara.” Questo quanto comunicato da Luke Smith, redattore del The Athletic e che ha confermato che il britannico non si sarebbe presentato alle usuali interviste visto dei problemi molto probabilmente fisici. Il che non è assolutamente una novità a Singapore, tracciato provante sia per caratteristiche, che per il caldo e l’umidità dell’aria. Non arriveranno dunque le parole dell’inglese, che nella giornata odierna non darà informazioni su quanto accaduto in gara e sulla decisione di rimanere in pista quando il team gli aveva consigliato l’opposto.
Rivedremo dunque il sette volte campione del mondo tra due settimane, ad Austin. Per Ferrari quella negli Stati Uniti sarà una gara a tutti gli effetti fondamentale visto che sarà introdotto l’ultimo grande macro-pacchetto stagionale, con il quale si cercherà anche di indirizzare il prossimo progetto tecnico. L’obiettivo ovviamente non è più mondiale, ma quello di vivere un finale di stagione positivo proprio in vista dell’anno che verrà. Dunque Austin rappresenta un tassello fondamentale anche per il 2027, sperando dunque che tutto possa andare come previsto anche per il morale dell’intera squadra.
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Credit Copertina: Motorsport Images
