Le comunicazioni radio tra Hamilton e Adami cominciano ad essere un problema per Ferrari?

di | Giu 5, 2025

Le comunicazioni radio tra Hamilton e il suo ingegnere di pista Riccardo Adami non sono chiare; arriva un’analisi da parte di Vasseur.

Il rapporto e le comunicazioni radio tra pilota e ingegnere di pista è un elemento fondamentale nella Formula 1 attuale; Lewis Hamilton sembra ancora non aver trovato il giusto feeling con Riccardo Adami, ma Vasseur ha analizzato la situazione e chiarito come non ci siano problemi fra i due.

Hamilton a colloquio con Adami – foto: Getty Images

Spesso durante i GP abbiamo ascoltato il 7 volte campione del mondo avere dei toni abbastanza nervosi nei confronti di Adami. Il tecnico italiano ha già lavorato con piloti del calibro di Sebastian Vettel e Carlos Sainz, ma sembra non riuscire a soddisfare a pieno le richieste di Hamilton. Il Sir ha assicurato che tra i due non c’è alcun tipo di problema nel rapporto, ma ora Vasseur ha voluto raccontare nel dettaglio la situazione. Ecco le sue parole ai microfoni de La Stampa.

Vasseur: “Non c’è nessuna guerra”

“Il malinteso con Adami a Monaco? Dovuto a un problema con il Gps, abbiamo perso il segnale di Verstappen. La prima domanda da farsi è dove si può migliorare e cosa Lewis si aspetta in termini di informazioni. I team radio non mi spaventano, certe reazioni ci stanno quando si va a 300 all’ora tra i muretti, l’importante è che prima e dopo il dialogo sia costruttivo. Vi assicuro che non c’è nessuna guerra“. In seguito il TP francese ha proseguito parlando della poca competitività mostrata da Hamilton rispetto a Leclerc. Cosa gli manca per essere a quel livello?

Dettagli. Parliamo di centesimi. In questa F1 così equilibrata possono fare la differenza tra una prima e una terza fila, tra un weekend buono e uno meno buono. Ma restano dettagli: comprensione della vettura, set-up, comunicazione. È normale quando si cambia squadra. Comprensibile che a Barcellona fosse abbattuto. Si tratta di continuare a lavorare e a spingere insieme. Si impara di più dai momenti difficili, dai quali torniamo più forti. In Spagna le due monoposto hanno avuto un problema nell’ultimo stint. La prestazione di Lewis ne ha risentito. Ripensando a Monaco, la sua seconda fila ci avrebbe permesso un’altra strategia, poi è arrivata la penalità”.

Si spera che in Canada la pista possa offrire al 7 volte campione del mondo una possibilità di ritrovare quel feeling che ha mostrato nel weekend in Cina. Seppur Leclerc stia dominando il confronto su ogni punto di vista, Hamilton può ‘vantare’ di essere finora l’unico fra i due ad aver ottenuto una pole e vittoria, anche se solo nel format Sprint.

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Credit Copertina: Getty Images