Hamilton e i documenti segreti per Ferrari verso il 2026, ecco cosa contengono e perché sono cruciali!

di | Ago 17, 2025

Lewis Hamilton ha redatto alcuni documenti segreti per aiutare Ferrari in ottica 2026: sono ora emersi i temi evidenziati e le sue richieste specifiche

Il campione nativo di Stevenage non vuole che la Rossa ripeta gli stessi errori commessi questa stagione: la Ferrari del 2026 dovrà avere determinate aree che Hamilton vuole migliorare, ecco cosa contengono i famosi documenti redatti dal Sir.

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Hamilton e gli importanti documenti per la rivoluzione – Credit: Scuderia Ferrari

Il sette volte iridato sembra entusiasta delle vetture 2026, dove il pilota giocherà un ruolo più importante in merito alla gestione dell’ibrido. È invece del pensiero opposto Leclerc, il quale già nutre un certo disappunto. Ferrari deve però cercare di fornire ai due la macchina più competitiva possibile. In ballo c’è il futuro della Scuderia. In caso di fallimento il monegasco potrebbe andar via, indebolendo anche la posizione per ora salda di Vasseur. Loic Serra dovrà dimostrarsi all’altezza del ruolo di Direttore Tecnico. I documenti menzionati da Hamilton, unite alle varie riunioni fatte con Vasseur, i vertici e i responsabili di reparto, mirano a migliorare alcune aree che ritiene critiche. Ecco cosa contengono nello specifico cosa contengono.

I difetti attuali che devono sparire sulla Ferrari 2026

Come scritto da Paolo Filisetti, penna della Gazzetta dello Sport, Hamilton avrebbe individuato tre zone tecniche che devono necessariamente essere migliorate. Da inizio stagione Lewis non trova il feeling con l’impianto frenante. Le differenze tra Brembo e Carbon Industries c’entrano poco, ma conta di più come Ferrari utilizza i componenti. In particolare il freno motore, che ha un attacco più brusco rispetto a quello della Mercedes con la sua Power Unit. Luca Diella, nuovo Ingegnere delle Performance, è stato scelto proprio per aiutare l’inglese. La Scuderia ha cambiato diverse impostazioni  che hanno restituito sensazioni migliore, ma restano delle caratteristiche del motore difficili da modificare.

L’altro tema è la sensibilità dello sterzo. Ferrari infatti ha lavorato sul servosterzo, il quale sembra causa qualche problema ai piloti  nelle curve ad alta velocità. Hamilton, per risolvere il dilemma, ha cercato di esplorare al simulatore una base di impostazioni più varie. Ferrari però ha un numero limitato di configurazioni che usa in gara. Questo è un ulteriore ostacolo nella metodologia che non permette di esplorare e giudicare gli effetti dei cambiamenti sulla macchina. L’inglese ha provato dei setup misti sulle barre di torsione, ammortizzatori e ali che però non fanno lavorare al meglio la SF-25.

Hamilton ha richiesto delle modifiche non solo sul lato tecnico ma anche da quello organizzativo. Con il rinnovo di Vasseur c’è un patto sulla gestione dell’organigramma. C’è tanta attesa e lo sviluppo sulla 678 è già in una fase avanzata. Ogni decisione presa sarà cruciale.

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Credit Copertina: Quotidiano Sportivo