Dopo le polemiche del GP di Miami sono arrivate delle dure critiche nei confronti dell’atteggiamento di Hamilton in Ferrari.
Il nervosismo di Lewis Hamilton è stato sotto gli occhi di tutto il mondo nell’ultimo Gran Premio disputatosi a Miami; in seguito alle polemiche sono però arrivati alcune critiche che giudicano duramente questo atteggiamento del pilota inglese in Ferrari.

Ralf Schumacher, fratello del sette volte campione Michael – Foto: SportMediaset
Nello scorso GP abbiamo visto una SF-25 molto lenta e addirittura quinta forza dietro la Williams. Ben 57 secondi accumulati in 57 giri. Un distacco enorme da McLaren. Ricordiamo che questa doveva essere la stagione del salto avanti definitivo, ma i problemi strutturali alla sospensione posteriore stanno facendo emergere un quadro tecnico complicato. Ferrari sta lavorando ad una nuova soluzione nella zona della meccanica del retrotreno ma si tratta di un intervento delicato ed insolito. Nessun team a campionato in corso cambia la sospensione perché servono molte risorse e tempo. Le principali vittime di questa situazione sono però i piloti. Leclerc ed Hamilton danno infatti il massimo che però non basta.
Il 7 volte campione del mondo ha parlato via radio numerose volte durante la gara a Miami, criticando la poca reattività della squadra nel prendere le decisioni. Qui potete trovare tutta la sequenza di team radio. Lewis si trovava infatti alle spalle del compagno di squadra e con una gomma più prestazionale aveva chiesto uno scambio di posizioni. Secondo Ralf Schumacher questo comportamento del #44 è stato fuori luogo. Ecco cos’ha detto nel podcast Backstage Pit Lane.
“Avrebbe dovuto restituire la posizione senza lottare, senza essere sarcastico”
“Hamilton ‘mimimi’ (un’espressione tedesca usata per prendere in giro qualcuno che si lamenta, ndr.), è stato fuori luogo. Era più veloce in quel momento ma poi avrebbe dovuto restituire la posizione senza lottare, senza essere sarcastico e dicendo ‘mi dispiace’. Con la sua esperienza e la sua età non dovrebbero accadere cose del genere. Avrebbe potuto agire in modo più intelligente. Penso che sarebbe stato più adatto a lui. Questo atteggiamento lascia delle cicatrici nel rapporto interno, che potrebbero anche segnare gli episodi futuri”.
“Lui deve saperlo. Adesso c’è bisogno di un chiarimento e sono certo che soprattutto internamente discuteranno di come affrontare situazioni del genere in futuro. E poi le richieste di Lewis Hamilton alla Ferrari non corrispondono alle sue prestazioni al momento. E non importa quante volte sia stato campione del mondo F1. Forse ora è più vicino a Leclerc, ma credo che per adesso dovrebbe tenere la testa un po’ più bassa“.
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Credit copertina: Scuderia Ferrari
