Perché Ferrari continuerà lo sviluppo sulla SF-26 se non è in lotta mondiale? Vasseur risponde, svelato il motivo del guasto di Hamilton

di Giulio Di Palma | Set 15, 2026

Fréd Vasseur ha svelato perché Ferrari continuerà lo sviluppo della SF-26 anche se non è in lotta per il mondiale: poi ecco quale sarebbe il motivo del guasto avuto da Lewis Hamilton a Madrid

Il Team Principal del Cavallino Rampante, Vasseur ha spiegato perché Ferrari non ha intenzione di fermare il programma di sviluppo come fatto lo scorso anno anche se la SF-26 non è in lotta per il mondiale: trovato poi il motivo legato al guasto avuto da Hamilton nel GP di Spagna.

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La rossa di Maranello esce dal weekend in Spagna con un bottino di punti ancora una volta irrisorio e nettamentre inferiore a quello dei rivali. La performance mostrata sul passo gara da Leclerc sottolinea come la SF-26 possa vincere delle gare a patto che riesca a partire davanti. Il problema in qualifica rimarrà visto che anche con ADUO 2 c’è una forbice di motore abbastanza ampia e che rende la vita difficile ai piloti soprattutto sulla gestione dell’energia nei circuiti veloci. Baku sarà un’altra tappa di sofferenza. Hamilton poi è stato costretto al ritiro per un problema ai freni prematuro. Nonostante questo scenario però Vasseur ha deciso di non voler fermare lo sviluppo della monoposto.

Vasseur: “Con queste regole avremo la possibilità di…”, Ferrari impegnata ad Imola

“Mollare lo sviluppo della SF-26? No, perché non ci troviamo nella situazione di 12 mesi fa. Oggi, tutto quello che sviluppiamo possiamo comunque portarlo in macchina per il progetto della prossima stagione. Quindi continueremo a lavorare su aspetti differenti: magari un po’ meno sull’aerodinamica e un po’ di più su altri elementi e provare cose diverse anche perché con queste regole avremo la possibilità di portare l’80% degli sviluppi anche sulla prossima macchina“. Queste le parole di Fréd Vasseur dopo il GP al Madring. Anche se nel 2027 ci saranno diversi cambiamenti, come l’abolizione dell’elemento FTM e non solo, gli aggiornamenti attuali possono essere trasferiti concettualmente sulla prossima monoposto. Sulla 679 infatti ci sarà una rivoluzione che partirà dall’architettura del motore ma anche altri elementi cruciali vedranno interventi. Si attende il quarto pacchetto di novità in autunno, probabilmente in Texas.

Tornando poi al guasto ai freni avuto da Hamilton, secondo quanto riportato da AutoRacer.it “le prime verifiche effettuate dalla Ferrari permetterebbero di escludere un malfunzionamento del sistema brake-by-wire. Il sistema elettronico che gestisce la frenata al posteriore avrebbe infatti continuato a lavorare correttamente anche durante l’insorgere del problema. Le analisi condotte nel post-gara indicherebbero come area un componente secondario specifico, che Ferrari ha subito individuato, legato all’impianto frenante della SF-26“. Il tema ‘freni’ quest’anno è emerso in maniera particolare anche dopo la rottura che portò Leclerc all’incidente a Monaco. In quel caso emerse che Ferrari aveva iniziato ad utilizzare elementi di Carbon Industrie sotto richiesta del sette volte iridato modificando anche il software e varie impostazioni che resero impossibile al monegasco proseguire con il partner storico italiano del Cavallino.

Nella giornata di oggi 15 settembre la SF-26 è impegnata in pista ad Imola per i test Pirelli 2027, con Hamilton che guida la vettura in mattinata mentre Leclerc salirà al volante nel pomeriggio. Non è finita perché c’è anche la SF-25 impegnata con Rafael Camara per alcuni TPC. La squadra italiana dovrebbe restare anche domani sul circuito romagnolo per completare l’attività di allenamento con gli altri piloti come Arthur Leclerc e Dino Beganovic.

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Credit Copertina: F1