Lewis Hamilton ha parlato del sesto posto ottenuto nel GP di Miami, con un danno che gli ha pregiudicato la gara già dal primo giro: quanto gli è costato quel contatto in termini di performance? Ecco le sue parole
Non un weekend semplice per il sette volte iridato che ha concluso settimo sia nella Sprint che nel GP di Miami, poi scalato a sesto per la penalità di Leclerc: Hamilton ha subito un danno importante al primo giro durante un contatto, ma quanto gli è costato in termini di performance?

Il Cavallino Rampante non ha avuto un fine settimana semplice, soprattutto con Lewis. Il britannico infatti ha accusato il simulatore per non aver iniziato al meglio, con un bilanciamento che ha compromesso e non poco le sue prestazioni. Dopo un lavoro sull’assetto sembrava aver ritrovato feeling, ma Hamilton non è apparso mai al livello di Leclerc. Il contatto con Colapinto nel primo giro ha rotto un badgeboard, rallentando la sua SF-26. Ecco le dichiarazioni del #44 e quanto ha influito il danno.
Hamilton: “La pioggia non mi avrebbe comunque aiutato”
“Ovviamente non è stato un buon weekend affatto. Settimo e settimo, terra di nessuno in entrambe le gare. In particolare oggi con il danno, non c’era nulla che potessi fare. Davvero sfortunato perché la squadra ha lavorato così duramente per ottenere così pochi punti… dobbiamo andare avanti da qui.»[Il primo giro è stato solo un contatto. Sono stato sfortunato con Max che ha sbandato e ho dovuto andare a destra di lui. Ho avuto una buona curva uno e ero in una buona posizione e poi l’unico posto dove potevo andare era a destra. Ho perso posizioni da lì e poi credo sia stato Franco a colpirmi e ho perso molte prestazioni da lì. Credo quasi mezzo secondo al giro La pioggia non mi avrebbe aiutato comunque. Avevo ancora un pezzo così grande mancante dall’auto, quindi…”.
Dopo la penalità inflitta a Leclerc, sceso in ottava, la posizione finale di Hamilton è la sesta. Secondo quanto riportato da Giuliano Duchessa l’auto ha sofferto parecchi danni, con il Floor Fence laterale che è costato difatti 20 punti di carico oltre ad un problema di equilibrio e raffreddamento. Sicuramente non è la pista adatta ad Hamilton, il quale sembra aver bisogno di più tempo per ritrovare i punti di riferimento. La rossa di Maranello dovrà tornare a casa e continuare a lavorare ma il campione di Stevenage non si nasconde ed indica il vero problema della Ferrari: il motore.
“Aggiornamento del motore? Sì, è davvero questo quello di cui abbiamo tantissimo bisogno. Adesso per noi è molto dura lottare contro la potenza delle power unit Red Bull e Mercedes, che hanno entrambe un grosso vantaggio sulla nostra. Per il resto abbiamo un’ottima macchina, forse anche la migliore, per cui dobbiamo risolvere questo problema perché, se ci riuscissimo, potremmo davvero essere ancora più in lotta per le vittorie. Ci vorrà però ancora un po’ di tempo per colmare questo divario e cercare di recuperare terreno”
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Credit Copertina: Getty Images
