Il nostro editoriale continua dopo il GP di Monaco con alcuni pensieri relativi all’importanza del “fattore Leclerc” in Ferrari…
Il secondo appuntamento di questa tripletta di gare ad Imola, Monaco e Barcellona è giunto al termine; la Ferrari è sembrata ‘rinascere’ tra le strade del Principato, ma non bisogna sottovalutare quanto il “fattore Leclerc” stia incidendo sulle prestazioni della SF-25.

Leclerc sul podio di Monaco 2025 – foto: Scuderia Ferrari
Dopo il disastro in qualifica ad Imola abbiamo visto una Rossa in lotta per la pole position a Monaco. L’atipicità del tracciato ha aiutato gli uomini del Cavallino ad avere un bilanciamento più focalizzato sull’asse posteriore, andando a mitigare i difetti in quell’area. La vettura si è comportata molto bene, ma se non ci fosse stato Leclerc staremmo comunque parlando di una Ferrari giù dal podio e neanche lontanamente vicina alle performance McLaren. La Scuderia di Maranello deve realizzare che il suo asset più importante è proprio il pilota monegasco.
Ferrari anche senza aggiornamenti può contare su Leclerc
Charles Leclerc ha dimostrato al suo popolo di nascita che nessuno conosce quelle strade meglio di lui. Un solo avversario, Lando Norris, è riuscito a fermarlo dal ripetere il secondo trionfo consecutivo. Le qualità della McLaren hanno sicuramente garantito all’inglese un vantaggio, ma comunque la macchina bisogna poi anche guidarla. Tuttavia nulla di ciò sminuisce il weekend incredibile del n.16. Il monegasco è come se danzasse con i muretti senza una singola insicurezza. Sappiamo quanto il suo talento venga fuori soprattutto nei circuiti cittadini, dove sembra effettivamente fare una differenza spaventosa rispetto a tutti.
Lo storico di Leclerc in qualifica a Monaco è questo: 16°(2019, errore strategico del team), 1°(2021), 1°(2022), 3°(2023), 1°(2024), 2°(2025). Quattro prime file che lo posizionano solo alle spalle di Michael Schumacher, il quale ne ha ottenute 5. Il vero aggiornamento della Ferrari è stato Leclerc. E no non parliamo soltanto di questo fine settimana. Nei momenti di difficoltà Charles alza sempre di più l’asticella e riesce a fare delle cose che fanno meravigliare tutti coloro che amano la Rossa.

Leclerc mentre guida la SF-25 a Monaco – foto: Scuderia Ferrari
Hamilton si sta avvicinando alla velocità del compagno di box ma non è ancora a quel livello. Se non ci fosse stato Leclerc infatti staremmo parlando comunque di una quinta posizione per il team italiano. Certo il 7 volte campione è stato penalizzato di 3 posizioni al sabato, ma forse avrebbe chiuso in quarta piazza e non di più. Ormai quel ragazzo cresciuto a Maranello è una certezza assoluta. Un percorso di crescita incredibile, con una costanza di rendimento al pari di Verstappen. La monoposto non è però all’altezza. Sempre lo stesso discorso.
Un unico maledetto limite. Ferrari deve svegliarsi, perché non è possibile avere in casa un talento di questa caratura e non fornirgli i mezzi necessari per vincere sempre. Sono passati 7 anni. La sua voglia di lottare è #essereFerrari. Se un giorno lui decidesse di lasciarci saremmo a pezzi, ma lo comprenderemmo. Charles merita un mondiale, spetta al Cavallino non costringerlo a guardarsi attorno.
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Credit copertina: Scuderia Ferrari
