“Leclerc deve porsi in una posizione dominante di leader in Ferrari…”, arriva una particolare considerazione sul futuro del monegasco

di | Giu 4, 2025

Dopo il GP di Spagna c’è chi crede che Leclerc debba cominciare ad essere un altro tipo di leader in Ferrari; ecco i dettagli.

Il pilota monegasco del Cavallino Rampante si ritrova ad affrontare una situazione non facile; dopo 7 anni Leclerc ha vinto pochissimo con la Ferrari e nel frattempo il tempo continua a scorrere sempre di più, c’è chi suggerisce una netta presa di posizione da leader del #16 all’interno della Scuderia di Maranello.

Leclerc deve provare ad essere un altro ripo di leader – foto: Scuderia Ferrari

Il 2025 doveva essere per la Rossa l’anno in cui si sarebbe puntato a vincere almeno uno dei due mondiali. Il Cavallino non appena è sceso in pista ha nuovamente sofferto di problematiche che prima dei test erano praticamente nascoste. A farne le spese di questa situazione è soprattutto Leclerc. Il monegasco infatti è nella squadra italiana dal 2019 e non ha mai avuto una vettura che fosse realmente competitiva per garantirgli una lotta mondiale. Il suo talento e le sue gesta fanno emozionare i tifosi, ma forse il #16 dovrebbe cominciare a diventare un leader anche su diversi aspetti.

Terruzzi: “Leclerc deve fare quello che fece Schumacher”

TERRUZZI: “Questa decisione [l’arrivo di Hamilton, ndr.], accolta da Leclerc e dal suo management forse con troppa arrendevolezza, ha rimandato ancora una volta la sua leadership dentro la squadra. Leclerc spero che da questa esperienza, il segnale lo abbiamo avuto in qualifica in Spagna, forse si metta nell’ottica di fare il leader. Fare il leader vuol dire porsi in una posizione dominante,  anche rispetto all’acquisizione dei tecnici, anche rispetto alla gestione del progetto Formula 1. Quello che fece Schumacher.

Queste sono state le parole di Giorgio Terruzzi, storico giornalista italiano, durante l’ultima puntata del suo podcast ‘Terruzzi Racconta‘ in collaborazione con Pino Allievi e Stefano Nicoli.

Dopo 7 anni o te ne vai o prendi in mano quella situazione lì, ti fai dare più potere decisionale e te lo prendi. Per determinare qualcosa di più rilevante dentro una squadra che o molli dopo 7 anni, visto che la qualità del pilota è fuori discussione, oppure devi avere secondo me un atteggiamento più marcato. Rischia di passare alla storia come uno dei piloti più forti che abbiamo visto intrappolato dentro una situazione che non lo premia e non lo premierà mai”. 

Allievi: “E’ un altro tipo di leader”

ALLIEVI: Non è pagato per scegliere i tecnici. Non ha le caratteristiche per fare quel lavoro lì. Leclerc è uno che gli dai la macchina e ti vince mondiale, fine. È un altro tipo di leader. Il destino dei tanti piloti che sono arrivati alla Ferrari al momento sbagliato. Prendi Alonso, ha una carriera mortificata dalla Ferrari. In Ferrari non hanno capito che Leclerc poteva essere un leader sul piano velocistico, non un leader gestionale come lo vorrebbe Giorgio”. 

NICOLI:  A me stupisce prende che dopo 7 anni, comunque, ci sia la necessità del pilota di far capire di cosa lui ha effettivamente bisogno. Cioè, sono 7 anni che corro, 7 anni che vedete i miei dati, 7 anni che capite come guido. Io credo che comunque in questa situazione la responsabilità sia più da dare a chi non riesce ad accontentarlo in tutto e per tutto. Perché lui scende in pista, guida e trasmette i dati”.

Si tratta di un argomento decisamente caldo e interessante che approfondiremo. E’ un momento di stallo, perché se la Ferrari non dovesse essere competitiva nemmeno con il nuovo cambio regolamentare del 2026 non dovrebbe sorprendere la possibile partenza di Leclerc…

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Credit Copertina: Scuderia Ferrari