Charles Leclerc ha commentato quanto accaduto nel primo giro del GP del Belgio 2026, spiegando la partenza fulmine ma ammettendo alcune difficoltà incontrate durante la gara: “Le lacune che ci aspettavamo…”
Il pilota monegasco della Ferrari ha concluso in seconda posizione ma riuscendo persino a giocarsi la vittoria grazie all’uscita della Virtual Safety Car che gli ha consentito di uscire davanti ad Antonelli nella sosta ai box; Leclerc ha spiegato però come mai la SF-26 nella partenza in Belgio era stata così veloce e quali sono state le difficoltà incontrate.

Durante le interviste con i media, tra cui anche Sky Sport F1 Italia, Leclerc ha analizzato i vari aspetti che hanno caratterizzato la sua gara. Ferrari non è ancora al livello della Mercedes ma aver mostrato quel ritmo è incoraggiante. La pista di Spa era sulla carta sfavorevole e riuscire a mantenere il passo di Antonelli è qualcosa che ha sorpreso anche Antonelli. Il monegasco ha riconosciuto la fortuna avuta con la VSC, commentando anche il piccolo contatto avuto con Piastri alla fine del rettilineo del Kemmel.
Leclerc: “Abbiamo avuto un deployment di energia molto forte fuori da Eau Rouge”
“Il primo giro è stato intenso. Non ho capito cosa è successo, ma per quanto riguarda il motore, funzionava bene. Abbiamo avuto un deployment di energia molto forte fuori da Eau Rouge e quello mi ha permesso di sorpassare sia George che Max più nel rettilineo. Stavo solo sperando che Max non si muovesse, perché con la modalità rettlineo, può diventare un po’ complicato. Sono contento della partenza, abbiamo avuto qualche difficoltà per 5-6 giri sulle Hard, dobbiamo analizzare perché è stato complicato, c’era molto sottosterzo nelle curve 5-6-7, e poi è migliorato un po’, ma non avevamo le prestazioni di Kimi. Se credevo alla vittoria dopo la Virtual? Sì, certo, mi stavo concentrando sul lavoro, mi sono detto: ‘Abbiamo avuto un bel po’ di fortuna a Silverstone, perché non una seconda volta?'”.
“Le lacune che ci aspettavamo le avevamo comunque onestamente. Facevamo comunque fatica nei rettilinei oggi, però il passo non era male. Ero anche sorpreso di quando Kimi mi ha passato, ho pensato che se ne sarebbe andato facilmente, invece è rimasto lì, ci ho creduto fino alla fine perché con la scia potevo restare lì, ma non ne avevo abbastanza. Sono rimasto con lui per 5-6 giri, ma era troppo veloce per noi”. E sul contatto avuto con Piastri: “ll giro otto è stato decisamente troppo vicino. Per fortuna non ha avuto conseguenze né per la mia gara né per la sua, quindi va bene così.“
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Credit Copertina: Scuderia Ferrari
