Charles Leclerc è l’unico pilota in griglia paragonabile a Max Verstappen: questo è il pensiero di molti esperti, ma secondo l’Ingegner Mazzola al monegasco manca ancora qualcosa
Il pilota monegasco è da molti considerato l’unico in grado di battere Max Verstappen, con un livello di talento praticamente identico fra i due: secondo l’Ingegner Mazzola mancherebbe ancora qualcosa a Leclerc per essere come il campione in carica.

Leclerc e Verstappen. Un dualismo che è iniziato molto tempo fa sui kart. Un video diventato celebre vedeva l’olandese accusare il monegasco di aver prima spinto fuori pista e poi sorpassato. Una mossa non del tutto corretta per Max, mentre Leclerc commentò dicendo semplicemente “sono le corse”. Ora, in Formula 1, il più aggressivo (nel senso più estremo del termine) è il quattro volte campione. Il #16 non ha raggiunto gli stessi risultati, con colpe che Ferrari non può negare di avere. La macchina e la squadra giusta sono gli elementi essenziali per vincere un titolo. La rossa deve assolutamente dare a Charles, ma anche a Lewis ora, una vettura che possa dargli la possibilità di lottare per i primi posti sempre. L’Ingegner Luigi Mazzola crede però che Leclerc debba fare un salto in avanti su un ulteriore aspetto, ecco le sue parole al podcast di F1News.
Mazzola: “Per vincere serve un leader assoluto”
“Ha imparato dai propri errori [Verstappen, ndr.] e oggi sa farsi rispettare, dentro e fuori dalla pista. È veloce e talentuoso [Leclerc, ndr.]. Ma gli manca quella capacità di imporsi sulle scelte tecniche nei momenti cruciali, quando il pilota deve comandare la situazione. Charles è maturato e Lewis è un punto di riferimento. Ma per vincere serve un leader assoluto e in questo Verstappen resta l’esempio da seguire”. Sappiamo che la Red Bull praticamente metta l’olandese nelle migliori condizioni possibili, consapevole di cosa sia capace il pilota. In Ferrari invece vige da tempo una regola che non rende chiare le gerarchie interne alla squadra.
Con l’arrivo di Hamilton questo aspetto è poi diventato ancora più complicato in un certo senso. Non puoi dire ad un sette volte campione del mondo di fare il secondo pilota, ma se Leclerc gli sta sempre davanti una decisione bisognerà prenderla. Questo discorso non vale per il 2025 visto che il team di Maranello non si è giocato nulla di importante, ma potrebbe essere un problema verso il 2026. Ovviamente se il monegasco dovesse giocarsi l’iride ed il britannico non sia in lotta ci aspettiamo che verranno dettate delle regole più chiare. Altrimenti vedremo situazioni simili a Silverstone 2022. Favorire il pilota più veloce è l’unica soluzione per vincere. Leclerc deve continuare a dimostrare di essere migliore del compagno, anche fuori dalla pista. Il monegasco è cresciuto ma concordiamo che debba essere più duro con la squadra. E l’ha già iniziato a fare…
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Credit Copertina: Getty Images
