Dopo l’Olanda a fine agosto sarà la volta dell’Italia e di Monza, dove Leclerc ha trionfato nel 2024: il messaggio ai Tifosi e le possibilità di ripetersi secondo il monegasco
La prima parte di stagione è stata inevitabilmente deludente per Leclerc e per la Ferrari, alle prese con una SF-25 nata male e che ha sin da subito tramortito le aspettative di una lotta per i titoli mondiali; dopo l’introduzione della ‘nuova’ sospensione posteriore il Cavallino cerca il riscatto nella seconda metà del campionato, con il #16 che ha inviato un messaggio a tutti i Tifosi visto che Monza è vicina.

Leclerc dopo la vittoria a Monza nel 2024 – Credit: Eurosport
Nel lontano 2019 Leclerc ha rappresentato l’uomo della provvidenza. Al suo primo anno in Ferrari ha riportato la rossa sul gradino più alto del podio a Monza a nove anni dall’ultima volta con Alonso. E proprio lo scorso anno si è ripetuto, trionfando grazie ad una grande strategia ed una gestione gomma davvero straordinaria. Dunque per il monegasco l’Italia non può che rappresentare un qualcosa di bello ed emozionante, così come il rapporto con il suo popolo vestito di rosso.
Leclerc-tris a Monza? “Difficile fare promesse, ma con l’affetto…”
“A Monza si vive intensamente tutto il fine settimana di gara, soprattutto grazie all’affetto dei Tifosi. In Italia si dice che non c’è due senza tre, quindi speriamo che la terza arrivi subito. Non lo so come sarà la macchina, è difficile fare promesse adesso. Con il supporto dei tifosi dietro si possono raggiungere traguardi altrimenti impossibili. Spero veramente che la storia si possa ripetere per la terza volta. Le prime due vittorie sono state incredibili, sono certo che sarà così anche per la terza”. Questo il messaggio di Leclerc in un’intervista rilasciata ai microfoni di Autosprint. Ovviamente fare pronostici al momento è impossibile, soprattutto viste le prestazioni di McLaren, anche se Ferrari sta preparando una SF-25 ‘speciale’ per cercare quantomeno di trionfare a casa nostra.
E sul particolare rapporto con l’Italia: “Ci sono legato visto che sono cresciuto qui. È la nazione che mi è più affine, dove i rapporti sono più naturali. Anche perché io sono cresciuto in Italia da quando ero bambino, al tempo del kart, anche tutti i miei meccanici erano italiani. Abbiamo sempre avuto dei rapporti più che professionali, indimenticabili anche sotto l’aspetto umano. Per questi motivi, la cultura che mi è rimasta è quella italiana. È qualcosa di naturale, qualcosa che va oltre semplice feeling. I miei posti del cuore sono tanti, ma se devo citarne alcuni dico la Toscana ed il sud Italia, in particolar modo Napoli. Ho dei ricordi bellissimi a Sarno, dove ho vinto il mondiale. Amo la mozzarella di bufala! Mi sento bene ovunque vado in Italia, mi sento davvero a casa e penso che questo sia percepito”.
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Credit Copertina: Getty Images
