Il mistero della Safety Car che ha negato la doppietta della Ferrari a Silverstone resta un giallo: ecco qual è stata la spiegazione della FIA, con Toto Wolff che punzecchia
Il Cavallino Rampante ha visto negarsi una doppietta quasi certa a causa della mancato rientro della Safety Car dopo il ritiro di Max Verstappen: in quella situazione Ferrari avrebbe superato George Russell che era su gomme medie, mentre Lewis Hamilton alle sue spalle era su morbide; ecco il mistero di Silverstone spiegato dalla FIA.

Dopo la rottura del braccetto di Antonelli, Ferrari aveva praticamente in tasca la doppietta a Silverstone. L’incidente e ritiro di Verstappen hanno poi fatto entrare in azione la Safety Car per permettere ai commissari di ripulire la pista e togliere la vettura di Red Bull. In questo caso la squadra di Maranello ha giustamente deciso di rientrare ai box e montare gomme morbide nuova sia per Leclerc che per Hamilton. La convinzione era di poter ripassare Russell in pista nell’unico giro che doveva essere messo a disposizione. La comunicazione ‘ending’ è anche apparsa in grafica ma poi la SC ha chiuso la gara ‘scortando’ tutti al traguardo.
Wolff punzecchia, la FIA spiega l’errore del software
“È positivo che i regolamenti siano stati seguiti. E’ un bene che la FIA abbia preso questa decisione, perché le regole sono queste e noi ci prendiamo questo secondo posto. So che è più bello per chi guarda le gare assistere magari a una grandissimo ‘casino’, ma a volte le regole non regalano il finale più emozionante possibile”. Queste le parole di Toto Wolff alla fine del GP di Gran Bretagna. Invece Fréd Vasseur è rimasto amareggiato dalla decisione presa dai commissari perché avrebbe voluto portare a casa la doppietta su un tracciato sulla carta non favorevole. “Peccato per la Safety Car che è rimasta in pista all’ultimo giro perché Hamilton aveva le gomme soft“.
Leclerc invece d’altro, canto, nella zona interviste ha ammesso il suo sollievo: “Ho passato tutto il tempo della Safety Car a circa 100-120 km/h. Le mie gomme erano completamente fredde, quindi ero molto scettico sulla ripartenza. Ma sì, non è stato bello per i tifosi che erano qui intorno alla pista. Dentro il casco, ero quasi contento che non ci fosse stata una ripartenza per mantenere la vittoria“. Ricapitolando invece cos’è accaduto, tornando al giro 51 di 52, alle 17:27:42 la FIA dirama una comunicazione ufficiale per far rientrare la Safety Car ai box e far gareggiare i piloti nell’ultimo giro. I doppiati superano e si accodano al gruppo. Otto secondi dopo però alle 17:27:50, c’è il contrordine: “Safety Car deployed”.
Sin da subito si è ipotizzato che la Direzione Gara si fosse accorta che fosse impossibile per gli altri piloti raggiungere il gruppo secondo la procedura, contestata dopo i fatti di Abu Dhabi 2021. Invece la FIA ha comunicato che è stato un errore nella pubblicazione del messaggio: “Il regolamento relativo al periodo di Safety Car, articolo B5.13.5, stabilisce che deve essere completato un giro dopo la procedura di sdoppiamento. Il messaggio ‘Safety Car in this lap’ è stato visualizzato erroneamente a causa di un errore del software”. Sfumata così la doppietta per Ferrari.
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Credit Copertina: Scuderia Ferrari
