Montoya svela un errore di Ferrari che ricorda la McLaren dello scorso anno, di che si tratta?

di | Mag 15, 2025

Dopo Miami, Montoya critica la Ferrari e sottolinea un errore che ricorda la McLaren della scorsa stagione: quale sarà?

Montoya decide di dire la sua, qualcosa nella gestione Ferrari non sta funzionando: tra indecisioni, confronti interni e un errore che ricorda da vicino quello di una vecchia McLaren…

Juan Pablo Montoya parla della poca organizzazione di Ferrari: foto: F1 Oversteer

Due frasi radio, due spilli ben piantati nel costato della Scuderia. A Miami, Lewis Hamilton si è lasciato andare a un sarcasmo pungente, nel momento in cui chiedeva al box Ferrari di farlo passare su Charles Leclerc per sfruttare le gomme medie nuove del secondo stint. “Devo far passare anche Sainz?”, ha aggiunto poi, mentre il tempo scorreva e l’opportunità si dissolveva.

Il riferimento, neanche troppo velato, era al Gran Premio di Shanghai; là Hamilton aveva lasciato subito strada al compagno, consapevole che fosse la scelta più razionale. Qui no. A Maranello, la decisione è arrivata tardi, troppo forse. Leclerc ha si ceduto la posizione, ma quando ormai le gomme del britannico avevano perso la loro finestra ottimale di rendimento. E così, com’era stato promesso, Hamilton ha restituito la posizione al monegasco.

Il giudizio di Montoya: “Così non si vince”

Al traguardo, settima e ottava posizione finale. Pochi punti, zero soddisfazione. Il Team radio ha fatto il giro del mondo, ma non ci sono polemiche tra i due piloti. Leclerc e Hamilton hanno mostrato rispetto reciproco, uniti da una delusione: quella per una SF-25 che non mantiene le promesse.

A margine della gara, Juann Pablo Montoya, raggiunto da Spin Genie, ha analizzato la situazione con lucidità e una certa durezza. Hamilton voleva semplicemente che la squadra lo ascoltasse, che facesse la cosa più logica. A livello strategico, la Ferrari negli ultimi anni ha avuto un rendimento buono, ma non eccezionale. Non si può mettere Hamilton su gomme morbide e tenerlo dietro a Leclerc, è una dinamica che ha distrutto le gomme a Lewis. Quando l’han fatto passare non c’era più nulla da spremere”.

Secondo il colombiano, la comunicazione radio del sette volte iridato non era uno sfogo personale: “Quanto detto via radio da Hamilton al suo ingegnere di pista era per stabilire un principio, essere più rapidi nelle decisioni e massimizzare le situazioni contingenti. Leclerc e Hamilton avrebbero dovuto cambiarsi la posizione subito. Non si tratta di stabilire se e a quale pilota dare la priorità, ma di prendere la decisione giusta per massimizzare i punti. La Ferrari è troppo preoccupata di prendere la decisione ‘giusta/equa’, tanto da ostacolare le prestazioni della squadra”.

E infine, il parallelo che brucia: “Ricorda la McLaren della scorsa stagione, che avrebbe potuto vincere il titolo Piloti con un po’ più di cinismo a livello di gestione degli ordini di scuderia”. A Miami, Ferrari ha pagato ancora una volta l’incapacità di decidere con prontezza.

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Credit copertina: Scuderia Ferrari