Verso Monza la FIA ha rivelato quali saranno le zone di attivazione della ‘Straight Line Mode’, Ferrari deve scegliere la configurazione della SF-26
Per il GP d’Italia servirà limare ogni minimo dettaglio per cercare di vincere: Ferrari studia tutte le simulazioni possibili per capire quale configurazione scegliere a Monza, con la FIA che rivela quali saranno le zone di attivazione della modalità rettilineo.

Il Cavallino Rampante affronterà la gara di casa con una carica emotiva diversa. Ovviamentre siamo a Monza e il legame con la Ferrari è indossolubile ma stavolta ci sarà anche un omaggio a Michael Schumacher per celebrare l’inizio dell’avventura nel 1996. Piloti, team e meccanici indosseranno delle divise speciali che si rifanno in parte a quelle dell’epoca, con sette stelle che simboleggiano i titoli vinti dal Kaiser in carriera. La SF-26 avrà poi delle importanti novità che le potrebbero permettere di agguantare la vittoria, ecco quali saranno le scelte chiave del weekend.
SF-26 a Monza per sfruttare al massimo la ricarica di energia
La Power Unit aggiornata con ADUO 2 è finalmente pronta ad essere utilizzata a Monza, con modifiche che toccano il turbocompressore e punta ad aumentare l’efficienza complessiva del sistema. In quel di Maranello, secondo quanto riportato da AutoRacer.it, si è lavorato sull’integrazione tra ICE e TC per compiere passi avanti in un tracciato molto esigente per quanto riguarda l’energia. Il circuito brianzolo sarà estrema per le vetture 2026 perché non ci sono grandi frenate a parte due, poi per il resto del giro si passa ad alte velocità di percorrenza con un’elevata richiesta di potenza. L’aerodinamica sarà cruciale per aiutare la batteria a ricaricare. Una riduzione all’avanzamento ovviamente porta dei benefici e allegerisce il lavoro della componente elettrica e garantisce di poter mantenere velocità alte sui lunghi rettilinei.

Non si dovrà quindi cercare solo il minor carico possibile. Infatti c’è incertezza sull’uso dell’aletta FTM. L’elemento è cruciale per sviluppare deportanza al posteriore e rendere la SF-26 agile nelle curve, consentendo di rendere efficiente la ricarica. Tutto sarà deciso con alcune prove di comparazione in pista nel weekend. Le prima zona di ‘SLM’ dichiarata dalla FIA è sul rettilineo principale, mentre la seconda partirà da curva 3, la famosa Curva Biassono, arrivando fino a Curva 4, all’inizio della Variante della Roggia. Invece la terza sarà dopo curva 7, Lesmo 2, fino all’inizio della Variante Ascari. L’ultima poi si estenderà nel rettilineo che precede l’ultima curva Parabolica. Ogni dettaglio sarà fondamentale e ottimizzare l’efficienza è la chiave, con una configurazione scarica della monoposto di Maranello ma con alcuni dubbi in gioco.
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Credit Copertina: Scuderia Ferrari
