Motore Ferrari brucia i rivali, ecco il grande vantaggio con un retroscena: “Zimmermann e Gualtieri non erano….” – VIDEO

da | Feb 20, 2026

Con il nuovo regolamento 2026 ci sono tanti problemi da risolvere ma il motore Ferrari brucia i rivali, ecco il grande vantaggio. E c’è un retroscena su alcuni conflitti interni a Maranello, coinvolti Zimmermann e Gualtieri – VIDEO

Il Cavallino Rampante sembra avere un gran vantaggio col nuovo regolamento 2026 soprattutto per quanto riguarda il motore: Ferrari brucia i rivali ma c’è un retroscena che riguarda dei conflitti interni tra Wolf Zimmermann ed Enrico Gualtieri.

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Il nuovo ciclo tecnico offre l’opportunità di esplorare diverse aree in cui i team possono utilizzare determinati sistemi per avere dei vantaggi. Ferrari sembra aver lavorato molto bene su tutta la SF-26. L’affidabilità del motore inoltre è per ora un tema su cui non è stato riscontrato alcun problema, nonostante l’utilizzo del vero carburante 2026. Ovviamente la resistenza della PU sarà più valida quando si comincierà a spingere. Vasseur un anno fa aveva sollevato dei dubbi sulla difficoltà delle partenze a seguito dell’eliminazione del MGU-H. A Maranello sembrano aver parzialmente risolto il lag del turbo, il quale ha bisogno di essere preparato con massimi giri per circa 10-15 secondi, montando un turbo più piccolo rispetto alla concorrenza. Dietro questa scelta c’è un importante retroscena ed ora la Ferrari brucia i rivali, mostrando un vantaggio.

Ferrari parte a razzo, un anno fa ha vinto il pensiero di Gualtieri

Per partire bene bisogna aspettare che i motori siano pronti. I team chiedono interventi, soprattutto McLaren, che coinvolgono la sicurezza. Ferrari ha saputo lavorare intorno al problema trovando una soluzione ingegneristica interessante. Ovviamente il team italiano vorrebbe che la situazione rimanesse così com’è ma nessuno può opporre resistenza se si mette in gioco la sicurezza. Lì la FIA ha potere assoluto. Secondo quanto riportato da Giuliano Duchessa sul Corriere della Sera si era considerta anche l’opzione di avere una ‘rolling start’ in Australia, ma poi sembra sia stata scartata. Il nuovo regolamento ha bisogno di alcuni affinamenti. Vasseur non si nasconde e lancia la provocazione: “Penso che la nuova procedura con i lampeggianti sia adatta a tutti, tutti ne sono contenti. Pensiamo tutti che sia sicura, e andiamo avanti così. Se qualcuno non è convinto, può sempre partire dalla pitlane se non è sicura.

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Nel giro di ricognizione non c’è modo di preparare il motore per evitare il lag. L’unico modo è portare i giri del motore molto alti per usare la potenza in fase di rilascio della frizione. Sempre secondo la medesima fonte tra chi riesce a partire bene e chi ha difficoltà ci sono anche 5 secondi di differenza. Tutto sta nell’efficienza del turbo. Una turbina più grande fornisce maggior potenza, una più piccola garantisce maggior guidabilità e regimi più alti per caricare la batteria. Ovviamente l’elettronica e la benzina fanno la loro grande parte.


Infatti Ferrari ed Audi hanno adottato questa soluzione ma non c’è certezza che il vantaggio sia netto.  Un anno fa infatti Wolf Zimmermann ed Enrico Gualtieri, Responsabile del Reparto Motori, non avevano la stessa idea sul concetto primordiale delle Power Unit. Dopo che la “linea degli italiani” ha avuto la meglio, Mattia Binotto ha richiamato il tecnico tedesco insieme a Lars Schmidt in Audi, assumendo subito il ruolo di Capo del Reparto ICE. Nelle procedure di partenza, per ora, è possibile notare come la rossa e i suoi motorizzati riescano ad avere uno scatto decisamente migliore. Gli altri hanno davvero delle difficoltà o le ‘simulano’ per ottenere qualche altro aiuto dalla FIA?

 

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Credit Copertina: Xavier Gazquez