Rapporto di compressione, il caso del motore 2026 della Mercedes riaccende le tensioni e c’è chi punta il dito contro la Ferrari: i dettagli
La questione del rapporto di compressione del motore Mercedes 2026 continua a far discutere nel paddock: in mezzo a questo confronto tecnico, Ralf Schumacher ha scelto di intervenire con parole che hanno immediatamente riportato alla memoria un capitolo scomodo per la Ferrari.

Secondo diversi team rivali, la casa tedesca rispetterebbe il limite regolamentare di 16:1 solo a temperatura ambiente, riuscendo però a raggiungere 18:1 in attività. Una differenza che alcuni considerano una semplice interpretazione ingegnosa delle norme, mentre altri la ritengono una violazione dello spirito del regolamento. Durante l’ultima riunione tecnica Ferrari, Honda e Audi hanno chiesto alla FIA un sistema di misurazione più preciso e funzionante anche in attività. La Federazione ha accolto la richiesta, pur senza indicare una data per l’introduzione del nuovo metodo. Nel frattempo il dibattito si è spostato sul piano mediatico e l’ex pilota tedesco ha colto l’occasione per ricordare come la Formula 1 sia sempre vissuta sul filo delle interpretazioni regolamentari. Il suo affondo verso Maranello ha riaperto la ferita del caso flussometro del 2019, un episodio che ancora oggi pesa sull’immagine della Scuderia.
“Penso che proprio loro dovrebbero solo stare zitti”
“ll trucco Mercedes non è ingiusto“, ha esordito l’ex pilota di Formula 1 Ralf Schumacher nel podcast di Sky Germania Backstage Boxengasse, aggiungendo: “Le cosiddette zone grigie hanno sempre caratterizzato la F1. Cinque ingegneri della FIA stanno cercando di impedire a 2000 persone di un team di trovare un’idea migliore tra le pieghe del regolamento, la Formula 1 è sempre stata così. Penso che proprio loro, tra tutte le squadre, dovrebbero solo stare zitti. Ricordo la storia del flussometro…”, ha sottolineato in riferimento alla stagione 2019 e all’accordo segreto con la FIA di inizio 2020. “Se il regolamento è scritto in modo tale che qualcuno trovi delle possibilità e qualcuno è stato abbastanza intelligente da sfruttarle, mi tolgo il cappello.“
Le parole di Ralf Schumacher non sono casuali e arrivano in un momento in cui ogni dettaglio tecnico può trasformarsi in un caso politico. Il riferimento al 2019 è un colpo diretto alla Ferrari, che da allora convive con un’ombra difficile da cancellare. Allo stesso tempo la vicenda del rapporto di compressione mostra quanto la Formula 1 continui a muoversi in un territorio dove innovazione e interpretazione si sfiorano continuamente. Finché la FIA non introdurrà un sistema di controllo chiaro e valido in ogni evento del mondiale, le polemiche continueranno a esserci a causa di incertezze tecniche. In un ambiente dove ogni dettaglio può fare la differenza, è inevitabile che a parlare non siano solo i motori ma anche le memorie, le rivalità e le vecchie ferite che non si chiudono mai davvero.
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Credit Copertina: Getty Images
