Piero Ferrari ha parlato della stagione 2026 della squadra di Maranello e non solo: “Credo che alla nostra scuderia servano…”, ecco le parole del vicepresidente probabilmente riferite a Fréd Vasseur
Il Cavallino Rampante non sta affrontando una stagione semplice, nonostante abbia ottenuto due vittorie: Piero Ferrari ha parlato ed ecco cosa ne pensa, toccando anche l’argomento Kimi Antonelli che nella prossima gara negli Stati Uniti potrebbe diventare campione del mondo 2026.

Ad Austin vedremo l’ultimo pacchetto di aggiornamenti del Cavallino Rampante che interverrà sul fondo, la carrozzeria e anche altre aree della SF-26. Ferrari deve comprendere quale direzione prendere per il 2027, con un progetto che avrà sicuramente delle forme diverse ma che dovrebbe ereditare l’ottimo telaio della monoposto attuale. Il grande punto debole di questa stagione è stato il motore, che anche con i due aggiornamenti ADUO non ha colmato lo svantaggio da Mercedes e Red Bull. La prossima Power Unit avrà un’architettura completamente nuova e potrebbe essere l’anno decisivo per Fréd Vasseur.
Piero Ferrari: “Abbiamo tutti il dovere di lavorare per raggiungere l’obiettivo”
Piero Ferrari, intervistato da Leo Turrini per il Quotidiano Nazionale, ha discusso del futuro campione del mondo Kimi Antonelli e di come l’abbia conquistato: “Magari non accadrà già domenica in Texas, ma mi pare francamente impossibile che Antonelli possa perdere il titolo. E aggiungo subito che per tutto quello che ci ha fatto vedere nell’arco della stagione la sua consacrazione è più forte di qualunque perplessità!”. Per il figlio del Drake non è però strano vedere un vincitore del mondiale italiano che non guida una Ferrari? “Guardi, sono sincero: naturalmente sarei stato più contento se il mondiale fosse stato conquistato da uno tra Leclerc e Hamilton. Ma nel momento in cui questa prospettiva si rivela irrealizzabile, mi fa piacere che sia un figlio della nostra terra, la terra dei motori, a salire sul trono dell’automobilismo”.
Gli sviluppi portati da Red Bull hanno riportato l’olandese volante a vincere, con due trionfi di fila conquistati, ma è realmente una minaccia anche per il futuro? E ci sono similitudini con Antonelli: “Max è un fenomeno! Ma è anche giusto sottolineare che, nei suoi primi primissimi anni nei gran premi, l’olandese commetteva più errori di Kimi. Poi, certo, il confronto tra loro sarà tutto da gustare, sperando del mio punto di vista che nella lotta per il titolo nel 2027 ci siano anche Leclerc Hamilton”. Ovviamente Piero desidera vedere una rossa che possa quantomeno giocarsela punto su punto prima di tifare per altri. Ma un futuro a Maranello per il pilota bolognese è possibile?
“Ah, su questo entrano in ballo tante circostanze, ci sono contratti da rispettare, impegni già presi. Poi, io non sono un ipocrita, chi non amerebbe vedere un italiano al volante della macchina che porta il nome di mio padre? E suppongo che per le sue radici, la cosa non dispiacerebbe nemmeno al ragazzo di Bologna. Magari un giorno succederà, perché no?“ E infine: “Io sommessamente credo che alla nostra scuderia servano i fatti, non le chiacchiere. Quest’anno abbiamo visto cose buone ed altre meno buone. Abbiamo tutti il dovere di lavorare per raggiungere l’obiettivo che i nostri tifosi, che vanno sempre ringraziati per la loro pazienza, aspettano ormai da tanti anni. Nel frattempo, ancora complimenti a Kimi. È un figlio della nostra terra dei motori… “
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Credit Copertina: Sky Sport
