Piero Ferrari ha esaltato il valore di Charles Leclerc all’interno della squadra di Maranello: “Lui per me è…”, svelando le sue aspettative per il mondiale 2026
Il vicepresidente della Ferrari, Piero Lardi Ferrari, ha voluto parlare prima che la stagione 2026 inizi esaltando soprattutto il valore di Charles Leclerc: “Lui per me è…”, con un commento anche sull’avventura di Lewis Hamilton a Maranello.

La figura di Piero Ferrari nel box del team nei test in Bahrain ci ha ricordato molto quando Enzo guardava le sue vetture girare. Il legame tra il figlio del Drake e Charles Leclerc è inoltre molto speciale, quasi a ricordare quello tra il padre e Gilles Villeneuve. Spesso il monegasco è stato associato al campione scomparso per il modo aggressivo di guidare e spingere al limite la macchina, anche se parliamo di piloti di epoche completamente diverse. Ora il vicepresidente ha concesso una lunga intervista al Corriere dello Sport, dove ha toccato diversi temi prima dell’avvio di stagione 2026.
Piero Ferrari soddisfatto dell’approccio visto sinora
Alla domanda posta da Fulvio Solms se la squadra italiana adotterà uno spirito nuovo, ecco la risposta di Piero Ferrari: “Non direi, l’obiettivo resta fare il massimo con le risorse, che nel nostro caso non mancano. La squadra ha fatto un grande lavoro, la SF-26 è stata allestita nei tempi e io sono fiducioso sulla qualità perché la vedo, a tutti i livelli”. Assistendo direttamente ai test ha potuto ricavare un’impressione? “Molto positiva: ognuno si è mosso sapendo esattamente cosa fare e come, ho visto un lavoro molto ben coordinato”. Una rossa dunque promossa per metodologia e programma svolto sinora ma basterà per battere Mercedes? A Maranello mancano i titoli iridati dal 2007 e dal 2008, quest’anno potrebbe essere la volta buona: “Continuiamo a provarci con tutte le nostre forze, ma con il nuovo regolamento non mi chieda una previsione“.
Leclerc ormai è in squadra dal 2019 e il team è stato spesso trascinato dal monegasco, il quale oggi è il miglior asset della Ferrari. Cosa ne pensa il vicepresidente a proposito della nuova sfida verso il 2026? “Sì, è un pilota velocissimo e lo hanno dimostrato anche i confronti con i compagni di squadra. Estrae prestazione da qualsiasi macchina in qualsiasi momento. Lui per me è una certezza, ci manca solo la soddisfazione di vederlo campione del mondo perché lo merita, e anche per il suo grande attaccamento alla Ferrari”. Il 2025 invece è stato molto difficile per Hamilton. I campioni fanno fatica in Ferrari? “Sì, credo che emotivamente la Ferrari smuova un qualcosa di più anche nei grandi campioni. Lewis è profondamente diverso da Charles, ma faccio fatica a dire se sia rimasto sovrastato dal mito del Cavallino“.
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Credit Copertina: Scuderia Ferrari
