Nel corso delle ultime settimane c’è stato una situazione abbastanza importante in cui Ferrari non ha fatto valere il suo peso politico; la polemica sulla dirigenza…
Il weekend di Monza non si è rivelato positivo per Ferrari, che davanti al proprio pubblico non è riuscita a salire sul podio e bissare il successo ottenuto da Charles Leclerc lo scorso anno; ma c’è stato anche un avvenimento che ha condizionato già in partenza il GP d’Italia della Scuderia di Maranello e non è mancata una polemica riguardante la dirigenza del Cavallino.

Fréd Vasseur, team principal della Scuderia Ferrari – Credit: Getty Images
Il primo gran premio di Lewis Hamilton sotto i colori italiani non è stato semplice. Infatti il sette volte campione del mondo ha concluso la sua gara in quinta posizione dopo essere partito dalla decima per una penalità di cinque posizioni in griglia. Ed è proprio quest’avvenimento accaduto in Olanda la settimana prima che ha fatto discutere e vediamo in particolare il perché.
Il paragone impietoso con la dirigenza del passato
“Mi lascia perplessa anche un’altra situazione. Il fatto che Ferrari non si sia appellata contro la penalizzazione di Hamilton ricevuta in Olanda, dicendo di doversi concentrare per Monza. Quindi se non ti appelli sai di avere le posizioni di penalità e sai di poter sfruttare quella cosa. Ma già erano assurde quelle penalità, il fatto che la Ferrari non si appelli per una penalità data per un’infrazione fatta mezz’ora prima della partenza del gran premio precedente. Un’altra dirigenza della Ferrari chissà cosa avrebbe sollevato…”. Queste le parole di Umberto Zapelloni pronunciate nell’ultima puntata di Race Anatomy andata in onda dopo la gara di Monza. Infatti Hamilton aveva ricevuto una penalità per un’infrazione avvenuta prima della gara in Olanda e soprattutto, la FIA aveva anche dato ragione al britannico e questo fa ancor di più discutere.
Ferrari non si è appellata e non ha voluto nemmeno cercare di fare ricorso per far eliminare questa penalità in vista del GP di casa. In questa maniera il weekend italiano, molto importante per il Cavallino Rampante, è stato compromesso già prima del suo inizio. “Abbiamo deciso di non protestare, di non avvalerci del diritto di revisione. Perché penso che l’approccio giusto per Monza per noi sia quello di concentrarci completamente sulle prestazioni”. Queste sono state le parole di Vasseur in merito alla questione, che riteniamo assurde. Ciò fa ragionare sul fatto che la Ferrari del passato non sia più quella del presente, questo è indubbio. Non si percepisce più quella fame, quella voglia di vincere che contraddistingue il DNA della Scuderia italiana e ciò fa male, molto male.
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Credit Copertina: Getty Images
