C’è un particolare retroscena dietro la partenza “a fionda” della Ferrari a Silverstone, si tratta di un trucco scovato guardando i dati della Mercedes
La Scuderia di Maranello ha vinto la gara a Silverstone con Charles Leclerc, con una partenza scattante che “a fionda” ha permesso di superare Kimi Antonelli al via: anche Lewis Hamilton ha conquistato una posizione, ma Ferrari ha scovato un trucco guardando i dati della Mercedes; ecco il retroscena.

Abbiamo visto come il motore della rossa monti un turbocompressore più piccolo, una scelta consapevole fatta dal team di Maranello per avere una partenza più scattante. La FIA ha poi introdotto una procedura di 5 secondi prima dei semafori inducendo alla “sicurezza”, aiutando dunque chi ha progettato un turbo più grande. Vasseur aveva avvertito della situazione ‘turbo-lag’ un anno fa ma nessuno lo ha ascoltato e poi Ferrari ha dovuto vedersi annullare un vantaggio che ad inizio stagione era considerevole. Nelle ultime tappe infatti Mercedes e i suoi motorizzati partono molto bene, ma ora il Cavallino avrebbe trovato un’altra soluzione.
Ferrari aggiunge il supporto dell’ibrido al via
Secondo quanto raccontato da Motorsport.com Italia c’è un interessante retroscena sul lavoro fatto da Ferrari diventato cruciale per festeggiare il 250esimo successo. Dunque nel paddock si raccontava che Mercedes, lavorando sull’elettronica, sia riuscita a colmare il gap allo spegnimento dei semafori, dopo che la FIA aveva concesso la procedura di 5 secondi. Il Cavallino però è arrivato a Silverstone dopo la delusione subita in Austria. Nella Gestione Sportiva hanno osservato i dati riguardanti lo scatto di Antonelli avvenuto nella Sprint di sabato, grazie al quale ha affiancato Hamilton e annullando il vantaggio Ferrari.
Se la squadra di Brackley infatti ha ‘copiato’ l’erogazione dell’energia mostrata dalla SF-26 il venerdì, Ferrari ha capito che il “bonus” del turbo più piccolo non era più sufficiente e ha così aggiunto del supporto ibrido che le norme concedono dopo i 50 km/h. Sia Leclerc che Antonelli hanno avuto un buon scatto ma poi la SF-26 ha fatto la differenza con l’inserimento della seconda, terza e quarta marcia. Così anche Hamilton ha scavalcato la Mercedes. Anche grazie a questo il monegasco ha portato a casa il nono successo della sua carriera. Dall’analisi si evince come fino a 70 km/h i due fossero pari, poi ha allungato. Alla Abbey, Charles è arrivato con 282 km/h mentre Kimi solo con 260.
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Credit Copertina: Scuderia Ferrari
