Ferrari, Serra valuta l’operato della squadra e il lavoro fatto sulla SF-26 svelando: “Non possiamo essere mai…”

di | Ago 5, 2026

Loic Serra, Direttore Tecnico della Scuderia Ferrari, ha parlato di alcuni aspetti osservati finora nel corso della stagione con diversi appunti sul lavoro svolto riguardo la SF-26: “Non possiamo essere mai…”

Il DT della Ferrari ha finalmente detto la sua sull’andamento della stagione vissuta sinora, con una SF-26 che è riuscita a portare a casa ben due vittorie; il lavoro fatto dalla squadra è però all’altezza delle aspettative o serve spingere ancora di più per Loic Serra? Ecco le sue parole. 

serra ferrari sf-26

Loic Serra e Jerome d’Ambrosio – foto: Scuderia Ferrari

Ricordiamo che l’ingegnere francese è arrivato a Maranello nel 2024, precisamente ad Ottobre. Sulla SF-25 ha potuto intervenire ben poco visto che il progetto, quando lui è arrivato, era già stato completato da Enrico Cardile. Serra ha preso il ruolo di Direttore Tecnico e lo ha fatto per la prima volta nella sua carriera. In Mercedes era stato Ingegnere delle Prestazioni e dei pneumatici, oltre ad aver lavorato in Michelin, con un importante contributo negli aspetti che riguardano la dinamica del veicolo. La SF-26 eccelle per doti telaistiche, mostrandosi come la prima Ferrari dopo anni in grado di gestire le gomme e sfruttarle spesso al meglio. Ovviamente il lavoro non è solo frutto del ‘top guy’ voluto da Vasseur, ma anche di tutto il team. La mentalità interna però è cambiata molto anche grazie a Serra. Ecco le sue parole in un’intervista rilasciata ad AutoSprint.

Serra: “Solo a fine campionato potremo darci un voto”

Voto a questa Ferrari? Potremo darlo solo alla fine della stagione. Siamo a metà campionato ed è davvero troppo presto per arrivare a conclusioni. La cosa della quale sono soddisfatto è la dinamica all’interno del team perché abbiamo visto sin da inizio anno che le squadre progrediscono a step, portano i loro aggiornamenti a fasi, e questo processo non è sincronizzato. Quando una macchina porta sviluppi, di solito fa un passo avanti rispetto alle dirette concorrenti. Quindi, chi è avanti oggi, fa un passo indietro non appena gli altri aggiornano la loro macchina. Per questo motivo penso che solo a fine campionato potremo avere un riferimento e darci un voto. In F1 chi non è focalizzato sul domani è inesorabilmente è destinato a soccombere“.

Insomma Serra non vuole ancora tirare delle somme all’anno vissuto finora. I risultati sono arrivati ma per puntare al mondiale serve di più. Sappiamo che il deficit di motore che la rossa ha nei confronti di Mercedes è importante anche se già con la PU ADUO 1 e la nuova mappa ibrida più aggressiva sono stati fatti dei passi avanti. Il prossimo step, quello più rilevante per le prestazioni, riguarderà delle modifiche al turbocompressore ed è atteso per Monza. La curva di sviluppo avuta da Ferrari è impressionante, arrivando a migliorare la specifica base della SF-26 di circa 8 decimi. Il DT però guarda alla seconda metà di campionato.

Aggiornamenti tema chiave del 2026

Abbiamo portato due grossi pacchetti (a Miami e Barcellona, ndr.) ed entrambi hanno funzionato come ci aspettavamo. Quando aggiorniamo la macchina ci aspettiamo un certo apporto a livello di performance, ma se le altre squadre fanno la stessa cosa, dall’esterno l’effetto percepito è zero. L’incidenza di un pacchetto è sempre relativa a quello che fanno gli altri. Quando abbiamo portato il secondo upgrade, probabilmente le altre squadre non hanno sviluppato altrettanto in contemporanea. È la progressione degli sviluppi che conta. A Barcellona siamo andati bene, ma in Austria non è stata la stessa cosa perché intanto anche gli altri sono cresciuti”.

Il terzo pacchetto importante di aggiornamenti è previsto per Zandvoort, in Olanda, dove la vettura italiana potrebbe sfoggiare le sue miglior doti. Alcuni problemi di affidabilità lo hanno impedito in Ungheria. Serra però non vuole prendersi tutti i meriti e spiega come il progetto seppur sia partito da lontano, è frutto di molte menti che lavorano a Maranello. Con l’augurio di fare sempre meglio.

serra ferrari sf-26

Questa monoposto non la considero mia. È piuttosto il risultato del lavoro di una grande squadra fatta di tante professionalità. Chiaramente, è la macchina sulla quale ho dedicato maggiori energie da quando sono a Maranello, anche perché completamente nuova, apre una nuova fase regolamentare, per la quale siamo dovuti partire da un foglio bianco. Non è come sviluppare un concetto da un anno all’altro, ma è stato, a 360°, un progetto iniziato da zero. È un foglio in continuo divenire, oggetto di continui sviluppi. Se sono soddisfatto di questa Ferrari? Non possiamo essere mai completamente contenti, dobbiamo sempre cercare di andare oltre, di spingerci più avanti”. 

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Credit Copertina: Scuderia Ferrari