Ferrari ha aggiornato la SF-26 con l’avvento dei primi test prestagionali in Bahrain, con delle modifiche impossibili da notare ad occhio nudo; i dettagli sulle prime novità introdotte dagli ingegneri di Maranello
Dall’11 al 13 febbraio si è tenuta la prima sessione di test prestagionali in Bahrain, con Ferrari che ha apportato degli aggiornamenti alla SF-26 dopo lo Shakedown di quindici chilometri a Fiorano e quello di tre giorni a Barcellona; nessuno si è accorto della novità introdotte visto che si trovano sotto la scocca della vettura modenese. Ma andiamo a scoprire dove i tecnici hanno introdotto i primi importanti cambiamenti.

Hamilton in pista durante i test prestagionali in Bahrain – Credit: Scuderia Ferrari
Oltre agli aggiornamenti invisibili, Ferrari ha portato novità anche in zone visibili. In particolar modo dopo il Day-1 in Bahrain abbiamo potuto notare l’introduzione di un’ala anteriore aggiornata rispetto a quella della Spagna e la stessa cosa per quanto riguarda il fondo. Ciò perché la Scuderia di Maranello ha deciso inizialmente di partire con una vettura ‘base’ e che nel corso del tempo sta prendendo le vesti di quella che vedremo in Australia per il debutto stagionale. Non possiamo però parlare di due specifiche differenti visto che il modello è pur sempre quello, nonostante le modifiche introdotte e quelle che devono ancora arrivare.
Ferrari e le modifiche invisibili del Bahrain
Come già anticipato nelle righe precedenti, la SF-26 in Bahrain ha ricevuto un’ala anteriore ed un fondo aggiornati. Tuttavia secondo la redazione di Autoracer.it, ci sarebbero stati dei cambiamenti importanti anche sotto-pelle. In particolar modo Ferrari ha deciso di montare in Bahrain una seconda specifica di telaio più aggiornata e che sarà quello che vedremo a Melbourne. Nonostante ci saranno altre piccole modifiche relative a questo elemento. Si potrebbe trattare di una versione più leggera affinché la vettura modenese possa avvicinarsi al limite di peso imposto dalla FIA. Inoltre a partire dal Day-2 di settimana scorsa, i tecnici hanno introdotto anche elementi nuovi legati alla fluidodinamica interna.
Dunque la SF-26 sta assumendo sempre più la forma di quella che vedremo ufficialmente in Australia. La Scuderia di Maranello fino a questo momento ha stupito dal punto di vista dell’affidabilità. Anche se ovviamente dal punto di vista prestazionale è ancora presto per fare previsioni. Il Cavallino Rampante fino a questo momento ha dimostrato concretezza e solidità. Qualità che ora andranno confermate anche nell’ultima sessione di test prestagionali che si terrà sempre in Bahrain dal 18 al 20 febbraio. La linea del team finora è stata quella di lavorare a testa bassa ed in silenzio, sperando di poter rivedere una Ferrari lottare per le posizioni che contano dopo l’illusione dello scorso anno.
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Credit Copertina: Getty Images
