La prestazione di Hamilton in Belgio nonostante la buona rimonta in gara non si può definire come positiva, con Turrini che ha espresso il suo pensiero in merito…
Lewis Hamilton ha completato il GP del Belgio in settima posizione, dopo una rimonta dalla pit-lane favorita anche dall’assetto più carico scelto da Ferrari per favorire la prestazione del britannico in condizioni di bagnato; la sua prestazione ‘sottotono’ nel corso del weekend però ovviamente è passata sotto i riflettori, con Turrini che ha espresso la sua opinione in merito.

Cosa pensa Turrini del weekend di Hamilton in Belgio? – foto: Scuderia Ferrari
Il sette volte campione del mondo è uscito in Q1 sia nella Sprint Qualifyng che nelle qualifiche valide per la gara. Nelle qualificazioni valide per la Sprint, il pluricampione si è lamentato della sospensione evoluta, affermando anche che Leclerc aveva provato parte del pacchetto prima di lui. Invece nelle qualifiche del sabato pomeriggio Hamilton ha commesso un track limits che gli ha vanificato l’accesso in Q2 e complicato ulteriormente il suo weekend.
Turrini: “Il 44 non ancora sul carro dei bolliti…”
“Lo dico? Lo scrivo. Forse Lewis Hamilton non è ancora un pezzo da museo, forse il Baronetto ancora non è pronto per il carrello dei bolliti. Ha avuto un bel colpo di coda. Era stato penoso tra venerdì e sabato, tanto da sentirsi in dovere di chiudere scusa alla squadra e ai tifosi. Scuse accettate, ci mancherebbe. Ma, appunto, ai ferraristi serve il Baronetto di mezza gara sulle Ardenne: con le intermedie si è scatenato in una Remuntada spettacolare e non era scontato. Si può dare di più, caro Lewis. Non solo con gomme intermedie e magari già dal venerdì”.
Questo il pensiero del giornalista italiano sul suo blog Profondo Rosso. Non è mancato anche un commento sulla superba prestazione di Charles Leclerc, che si sta dimostrando sempre più leader del Cavallino Rampante. Infatti in questo ultimo periodo, ma soprattutto in questi ultimi due anni il pilota nativo del Principato ha dimostrato di essere finalmente un pilota completo, anche se secondo Turrini deve imparare a gestire una cosa non scontata.
“Quando a Leclerc daranno una macchina da titolo, sarà sempre troppo tardi. Vecchio motto, sempre valido. Carletto si è preso l’ennesimo podio e nello scambio via radio mi ha ricordato il KR7 di ‘leave me alone’. E’ lui il punto di riferimento della Scuderia. Deve imparare a gestire meglio il peso della frustrazione, questo si’. Ma, come mi capita spesso di ricordare, meno male che Charles c’è”. Frustrazione che ovviamente deriva dal fatto che passano gli anni, ma la macchina da titolo si deve ancora vedere e la situazione per Carletto si complica sempre di più visto che la sua carriera sta man mano volando via.
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Credit Copertina: Scuderia Ferrari
