Dopo il GP del Canada e le ultime voci sul conto di Vasseur, anche Turrini ha detto la sua sull’argomento utilizzando come esempio anche lo storico TP Jean Todt
Gli ultimi giorni non sono stati semplici per Ferrari, ma in particolare per il team principal Fréd Vasseur, incalzato da giornali e media che hanno messo in dubbio la sua permanenza in rosso; anche Leo Turrini si è esposto sull’argomento dando il suo punto di vista sul momento che il manager francese sta attraversando (parlando anche dell’operato di Todt) e sul recente futuro.

Turrini parla dell’attuale situazione Ferrari – Credit: Rossi Enrico
Nel nostro editoriale abbiamo dato la nostra opinione sui recenti rumours riguardanti non solo Vasseur, ma anche Leclerc. Se non lo avete ancora fatto vi consigliamo di andare a leggerlo e se volete fateci sapere anche la vostra sull’argomento. Potrete farlo nei commenti o anche sulla nostra pagina Instagram, dove vi consigliamo di seguirci se siete appassionati di Ferrari.
Turrini e le considerazioni sull’operato di Vasseur
“Uno. Se gli ultimi titoli iridati del Cavallino, tra pilota e costruttori, son vecchi di quasi vent’anni, beh, è dura dare la colpa a Vasseur. Due. Vasseur ha modellato la Scuderia come meglio ha voluto. Gli esiti 2025 sono sconfortanti. Ne deve rispondere Fred e buona lì. Tre. Lasciamo stare le esternazioni infelici del curato di campagna. Io faccio il giornalista da quando avevo quindici anni (!), non ho mai pensato di far vincere i mondiali a Todt, figuriamoci se posso immaginare che i miei giovani colleghi di oggi possano farli perdere a Vasseur. Il già citato Todt detestava la libera stampa, ma mai le attribuì i suoi anni di sconfitte, che pure ci furono”.
Dunque il giornalista italiano ha voluto fare un piccolo paragone tra Todt e Vasseur. Con il secondo che fino a questo momento non ha ancora ammesso il ‘suo’ fallimento quest’anno, continuando a parlare di potenziale, corretta esecuzione e non solo. Mentre invece l’altro francese non ha mai provato a nascondersi dinanzi all’evidenza.
Quindi Vasseur deve rimanere o meno in Ferrari?
“Quattro. Il 2025 della Ferrari è disastroso, su questo non ci piove. Ma io non chiedo la testa di Vasseur. Il ragionamento è semplice. Se la proprietà ritiene che Fred sia l’uomo giusto, deve prolungargli il contratto. Senza se e senza ma. Siamo alla vigilia di un cambio regolamentare. La fiducia in una leadership, se c’è, deve essere manifestata senza incertezze. Se invece la proprietà fosse pervenuta alla conclusione che Vasseur è l’uomo sbagliato al posto sbagliato, deve sostituirlo nel più breve tempo possibile. Con il Coletta del Wec o con chi vogliono”.
Infine Turrini ha concluso affermando proprio quello che serve a Ferrari in questo momento e che purtroppo non riusciamo ad avere da anni: qualcuno che non si nasconda e cerchi scuse, ma invece qualcuno che dica la verità così com’è.
“Ad una condizione, però. L’auto del 2026 è già pronta, o quasi. Se mandi a casa Fred adesso, tu John Elkann devi dichiarare pubblicamente che il successore, chiunque sia, non risponderà, nel bene o nel male, dei risultati “immediati”. Appunto perché non può incidere su ciò che già è stato realizzato. Alla Ferrari non servono patetici difensori d’ufficio. Servono onesti testimoni della verità”.
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Credit Copertina: Getty Images
