Carlo Vanzini ha rincarato la dose dopo l’orribile prestazione della Ferrari nel GP di Singapore, arrivando a definirla uno ‘zero’ e chiedendo un momento di riflessione ai vertici del Cavallino Rampante
Il commentatore italiano ha voluto analizzare il momento super negativo in cui si trova la Ferrari: Vanzini crede che ci sia bisogno di una vera e propria rivoluzione interna, con una presa di consapevolezza da parte di tutti i membri della squadra.

Ferrari sta attraversando una spirale buia che non sembra esaurirsi. La Scuderia di Maranello non sembra avere più appeal nel paddock, anche per attrarre ingegneri dall’esterno. L’ambiente interno è teso a causa del fallimento progettuale della SF-25. Il prossimo anno sarà cruciale per ritrovare la strada, altrimenti il primo a fare le valige sarà proprio Vasseur. Inoltre, sentendo le dichiarazioni di Leclerc è facile intuire come il monegasco stia finendo la sua pazienza. Le voci che parlano di contatti con altri team non sono un caso e tutti gli uomini e le donne del Cavallino dovrebbero fare qualcosa di concreto. Ecco le parole di Carlo Vanzini nel post GP di Singapore.
Vanzini: “E’ uno dei momenti più bassi della storia”
“Se trovi sempre una scusante, un motivo per l’esecuzione, sabato se no, venerdì se no e qui se no, se non hai consapevolezza dello zero in cui sei, resterai uno zero. Se non fai una discussione globale, io credo che sia essenziale in questo momento un faccia a faccia, ma tutti, tutti, dai logistica, quelli che spediscono in giro per il mondo i pezzi di questa Ferrari a pezzi, a i piloti, al presidente, guardarsi in faccia e discutere e tutti devono mettere sul piatto un’idea. Perché in questo momento è uno dei momenti più bassi della storia di Formula 1. Non lo dice Carlo Vanzini, lo dicono i numeri.“
Purtroppo non possiamo fare altro che concordare con queste dichiarazioni. Tutti dovrebbero ridimensionarsi. Una volta sarebbero volate urla dopo weekend così mediocri, mentre ora si sceglie la strada del silenzio. La presidenza è assente, sempre e comunque. L’importante ormai è vendere il merchandising ed organizzare gli eventi con sponsor annessi. Ferrari attualmente è solo l’ombra di sé stessa e la colpa è condivisa da tante persone, ma chi comanda dovrebbe dettare una certa linea. Perdere un pilota come Leclerc, talento cresciuto a Maranello e che ha fatto breccia nei cuori dei Tifosi sarebbe una sconfitta disarmante.
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Credit Copertina: Scuderia Ferrari
