Fréd Vasseur ha parlato alla vigilia del GP d’Italia riguardo all’aggiornamento ADUO 2 che Ferrari porta a Monza: grazie a quese novità sarà possibile riaprire il mondiale?
Il Team Principal della Scuderia Ferrari si prepara al weekend più emozionante dell’anno, dove la squadra italiana dovrà mantenere alta la concentrazione per cercare di ottimizzare ogni aspetto a partire dall’aggiornamento ADUO 2 al motore che arriva a Monza: Vasseur crede che sia possibile riaprire il mondiale?

La squadra di Maranello porterà in pista una SF-26 a configurazione da basso carico per sfruttare l’efficienza della monoposto e ridurre la resistenza aerodinamica. Alla fine è stata presa la decisione di non rimuovere l’aletta FTM davanti allo scarico per mantenere quel carico extra che nelle poche curve di Monza permette di ricaricare l’energia. Il dispiegamento di quest’ultima dovrà essere efficiente. Con le modifiche al turbocompressore, l’ADUO 2 punta a restituire circa 10 cavalli dall’endotermico. Ferrari poi aggiorna anche il software in occasione del GP d’Italia, garantendosi qualche altro cavallo utilizzabile nell’arco del giro. Vasseur nelle interviste condotte con la Gazzetta dello Sport e Motorsport.com ha toccato vari temi.
Vasseur: “Stiamo facendo progressi, anche se non…”
“È un passo avanti, ma sviluppare il motore nel corso della stagione, con i vincoli imposti dal budget e dal tempo a nostra disposizione, è davvero complesso. A questo riguardo, stiamo facendo progressi, anche se non pensiamo di poter recuperare Mercedes a Monza, perché il distacco è importante. Ma l’obiettivo è chiaro: continuare a progredire, concentrandoci su noi stessi e su ciò che sappiamo di poter ancora realizzare”. Vasseur quindi non crede che questo upgrade possa chiudere del tutto la forbice motoristica che separa la rossa dai rivali. Il lavoro fatto però la porterebbe ad avere un gap di circa 15 cavalli, dimezzando quello di inizio stagione. Tutto dipenderà dall’efficienza della nuova Power Unit che viene introdotta in una pista molto complicata.
“Onestamente, non so qual è attualmente il divario in termini di punti rispetto alla Mercedes, e non voglio nemmeno pensarci, né immaginare troppo cosa potrebbe succedere di corsa in corsa fino alla fine del campionato mondiale. È un po’ come nel 2024, quando non eravamo in lizza per il titolo, ma nelle ultime dieci gare abbiamo fatto molto meglio che all’inizio e abbiamo risalito la china poco a poco, fino a lottare per il titolo nell’ultima gara. Direi che dobbiamo fare lo stesso questa stagione: prima di tutto, riuscire a migliorare, a lavorare meglio, sia a livello di sviluppo che in pista, per essere più costanti”. Il manager francese dunque per ora preferisce concentrarsi su un GP alla volta senza guardare la classifica. Le speranze di recupero nel mondiale passano però inevitabilmente da Monza, dove si potrà capire se il motore ADUO 2 permetterà alla SF-26 di lottare più alla pari con gli avversari.
“Sono molto soddisfatto di quello che abbiamo fatto in termini di opzioni di sviluppo, perché con il tetto di spesa, quando si imbocca questa strada, se non porta frutti, è negativo. Non è semplicemente un peccato se non porta frutti. Si investe il proprio denaro, si scommette su qualcosa. Era importante che i membri del team sentissero il sostegno dell’azienda quando innovavano. Spero che sia solo l’inizio di questo processo e che possiamo continuare ad adottare lo stesso approccio e la stessa dinamica”. Vasseur si ritiene quindi contento della mole di aggiornamenti apportati sulla SF-26, con un approccio decisamente aggressivo. E verso il 2027: “Le nostre direzioni finiranno per convergere, ma se possiamo mantenere un vantaggio e guidare il gruppo su certi temi e certi progetti, ne sarò più che felice. Diventerà sicuramente sempre più difficile, ma sarà la stessa sfida per tutti”.
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Credit Copertina: Getty Images
