Fréd Vasseur ha parlato di come il lavoro del Direttore Tecnico, Loic Serra, stia aiutando la Ferrari in un particolare aspetto.
Il Team Principal della Scuderia di Maranello ha voluto soffermarsi su quanto raccolto finora nel 2025; i risultati deludenti non soddisfano Vasseur, ma il lavoro di Serra sta aiutando la Ferrari in una particolare area che sarà utile anche in ottica del prossimo anno.

Loic Serra, Direttore Tecnico della Scuderia Ferrari – foto: FUnoAnalisiTecnica
Ferrari arriva al GP dell’Emilia-Romagna con aspettative ben diverse rispetto a quelle di inizio stagione. Dopo aver concluso il 2024 in crescendo ci si aspettava che fosse proprio la Rossa a poter lottare per i titoli mondiali contro la McLaren. La realtà è però un’altra e i problemi al retrotreno della SF-25 sono la principale causa. Un concetto di vettura completamente nuovo con l’addio del Direttore Tecnico Enrico Cardile a luglio ha portato a questo. Ricordiamo che, come sottolineato dallo stesso Vasseur, Loic Serra ha preso quel ruolo soltanto nel mese di ottobre. In quel periodo il progetto è già in una fase avanzata e per il nuovo DT non è stato possibile intervenire. Tuttavia il suo lavoro è attualmente molto utile alla Ferrari, soprattutto per capire meglio la finestra di funzionamento delle gomme Pirelli. Ecco le parole del manager francese, via AutoRacer, ai microfoni di Sky.
Vasseur: “Ad un certo punto dovremo tutti focalizzarci sul 2026”
“Dobbiamo essere onesti. Ci aspettavamo di meglio. Abbiamo chiuso il 2024 lottando con McLaren, che forse era un paio di decimi più veloce, ma eravamo in una situazione migliore e potevamo lottare con loro. Tutti stanno facendo il loro meglio. Al momento non abbiamo fatto però il miglior lavoro e bisogna accettarlo ed essere motivati per migliorare. La strada è ancora lunga per prendere McLaren, anche se abbiamo visto che a Jeddah, per esempio, siamo stati i più veloci in gara. A Miami però non è stato così”
“Al livello di tecnologia a cui siamo oggi è possibile simulare ogni componente della macchina; l’unica che rimane un po’ una scatola nera sono le gomme. 4 o 5 gradi di asfalto possono fare la differenza, può anche essere un giro di preparazione diverso o la pressione”. Infine Vasseur ha chiarito quale sia stato il lavoro di Serra sulla SF-25, nonostante il DT sia concentrato maggiormente sul cambio regolamentare del 2026.
“E’ un approccio diverso quando parti dalla concezione della vettura o arrivi con una macchina già fatta. Lui si sta concentrando sul 2026, ma ci sta aiutando anche nel lavoro sulle gomme. E’ un lavoro di finalizzazione, ma ogni passo fatto quest’anno ci aiuterà anche per il prossimo anno”.
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Credit copertina: La Stampa
