Chi critica davvero Vasseur? Parole dure che accendono i riflettori sulla situazione Ferrari con dubbi crescenti sul futuro del team
La Ferrari continua a vivere una situazione complessa sotto la gestione di Vasseur e il Gran Premio di Baku ha soltanto aumentato i dubbi attorno alla Scuderia, alimentando nuove discussioni e spingendo voci autorevoli a interrogarsi sulla direzione intrapresa dal Team.

Il Team Ferrari sulla griglia di partenza al Gran Premio di Ungheria 2025 – Credits: Scuderia Ferrari
Il weekend azero ha messo in evidenza ancora una volta le difficoltà della Rossa, con Hamilton ottavo a traguardo e Leclerc appena dietro di lui, in nona posizione. Un risultato ben al di sotto delle attese, che ha spinto una storica voce di Sky Sport F1 ad esprimere le proprie perplessità sul lavoro svolto dal TP francese e sul rendimento della SF-25.
Dalla pagliuzza alla trave: l’immagine che fa discutere
Carlo Vanzini, dopo la gara in Azerbaijan, non ha esitato a iniziare il proprio intervento con un paragone che pesa come un macigno. “Considero Arrivabene il Team Principal più forte di quelli arrivati dopo Domenicali. Vedo una situazione molto complessa“. Parole che sottolineano quanto, dal suo punto di vista, a Maranello manchi ancora una guida salda capace di riportare la Ferrari ai vertici. Secondo il telecronista, la superiorità degli avversari è evidente e nasce da lontano.
“Mi sembra che dalla simulazione passo gara fatta dalla McLaren ai test in Bahrain si sia iniziato a pensare al 2026, perché la superiorità è imbarazzante. Poi hanno rifatto una macchina presentandola dicendo che era nuova al 90% e poi questa non va”. Un’accusa diretta alla gestione del progetto attuale, incapace di chiudere il divario con Red Bull e McLaren. Il giornalista ha inoltre analizzato i recenti movimenti all’interno della struttura tecnica. “Poi va via Cardile e arriva Serra a cui bisogna dare tempo. Tempo comunque ne ha avuto e hanno cambiato la sospensione ma non mi sembra che siano arrivati i risultati“.
Anche qui, dunque, la critica riguarda l’assenza di progressi tangibili nonostante i cambiamenti. Infine, Vanzini, ha concluso con un’immagine incisiva: “Stare a vedere ‘eh ma la qualifica’, sembra ci sia sempre una scusa. Ora per colpa del vento, in Olanda perché sono partiti dietro. Fanno sempre così. É come se stanno guardando la pagliuzza nell’occhio quando in realtà c’è una trave. Se fossi un pilota Ferrari sarei molto preoccupato, non vedo luce“. Ecco perché, il bilancio di Baku è amaro. Con Red Bull e McLaren sempre più avanti e Mercedes spesso più competitiva, la Ferrari e Vasseur si trovano ancora una volta a rincorrere, trovandosi in una situazione che rischia di scivolare via tra giustificazioni e delusioni.
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Credit Copertina: Getty Images
