GP Spagna | Ferrari pensa ancora al titolo? Vasseur svela il suo pensiero dopo la gara di Barcellona

da | Giu 1, 2025

Ferrari ha concluso il GP di Spagna con il secondo podio consecutivo, con la Scuderia di Maranello che crede ancora nel titolo mondiale o è troppo tardi? Il pensiero di Vasseur

Per la seconda volta consecutiva Leclerc ha portato Ferrari sul podio, concludendo il GP di Spagna in terza posizione dopo le imprendibili McLaren, mentre Hamilton ha concluso in sesta posizione ed addirittura dietro una Sauber dopo una gara abbastanza complicata; con questo risultato la Scuderia di Maranello è tornata seconda nei costruttori, con il titolo che secondo Vasseur è ancora un obiettivo?

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Ferrari ancora in lotta per il titolo, Vasseur dice la sua dopo la Spagna – Credit: Getty Images

Una ‘fortunata’ Safety Car innescata da Antonelli ha permesso a Leclerc di raggiungere il podio, che altrimenti si sarebbe rivelato quasi impossibile da raggiungere visto come si era messa la gara. Le ultime due gare hanno offerto buoni spunti da parte di Ferrari, ma ovviamente ancora troppo pochi rispetto alle premesse di lotta al titolo promosse ad inizio stagione.

La risposta di Vasseur sulla ‘lotta al titolo’ di Ferrari

Verstappen ha sbagliato la curva della ripartenza, era difficile scaldare le gomme. Poi si sono mossi di poco in rettilineo. Ma se sanzioni quello, allora devi controllare ogni sorpasso oggi. Questo il pensiero di Vasseur sull’investigazione dopo un contatto tra il 16 e l’1 dopo la ripartenza della Safety Car. “Un buon podio per Charles, considerando che senza la Safety Car saremmo stati quarti. Verstappen ha montato la hard, non aveva più soft nuove, e noi abbiamo sfruttato questa opportunità. Con le medie non riuscivamo a trovare grip, mentre con le soft avevamo costanza e passo. È stato così per noi e per quasi tutti. È curioso, ma chiaro. Le soft funzionavano meglio”.

Il team principal ha poi commentato la prestazione di Hamilton, in netta difficoltà nelle battute finali della gara terminata addirittura dietro la Sauber di Hulkenberg. “Fino all’ultimo stint era davanti a Russell e andava bene. Poi ha avuto problemi di bilanciamento. I primi due stint erano solidi, ma qualcosa non ha funzionato nel finale. Portare a casa punti è stato comunque importante, anche in condizioni difficili”.

L’analisi si è poi conclusa con un bilancio sull’ultimo trittico di gare: Imola, Monaco e Barcellona. “È stato un buon trittico per noi. Dopo Miami abbiamo fatto un bel passo avanti. A Imola è stata dura in qualifica, ma poi grande rimonta. A Monaco abbiamo gestito bene. Qui puntavamo alla terza fila in qualifica, abbiamo risparmiato le gomme e forse ha pagato. Siamo tornati secondi nel costruttori, anche se la McLaren resta lontana. Non pensiamo al titolo. L’obiettivo è fare il miglior lavoro possibile, gara dopo gara. Mancano quindici GP, c’è tempo ma serve costanza. La McLaren è lontana, ma vogliamo ridurre il gap e continuare a crescere”.

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Credit copertina: Autosprint.it