Il team principal della Ferrari ha parlato di quanto accaduto a Monaco tra Hamilton e Adami; Vasseur ha voluto fare chiarezza.
Nel GP di Monaco abbiamo potuto vedere come Lewis Hamilton e il suo ingegnere di pista, Riccardo Adami, abbiano nuovamente avuto alcune incomprensioni; Fréd Vasseur ha chiarito il tutto, difendendo l’operato della squadra.

Lewis Hamilton con il suo ingegnere di pista Riccardo Adami – foto: Scuderia Ferrari
Nel corso degli ultimi giri Hamilton aveva chiesto se il suo distacco dagli avversari che lo precedevano fosse ancora di un minuto. La risposta di Adami non ha però soddisfatto la richiesta del campione inglese, il quale ha aperto nuovamente la radio stizzito: “Non stai rispondendo alla domanda. Tutto questo non mi interessa. Sto solo chiedendo se sono un minuto indietro o no”. Solo dopo questa frase l’ingegnere ha chiarito il gap di 48 secondi. C’è stato poi un messaggio del campione inglese rivolto proprio all’ingegnere italiano a fine gare, ma non è arrivata alcuna risposta. Vasseur ha parlato proprio di questa situazione, spazzando via ogni dubbio di una possibile tensione tra i due. Ecco le sue parole ai microfoni di Canal+.
Vasseur: “Non è che stiamo dormendo o ci stiamo bevendo una birra…”
“Quando il pilota chiede qualcosa tra curva 1 e curva 3, poi noi dobbiamo aspettare la sintonizzazione della radio per rispondere. Dobbiamo evitare di parlare con lui quando ci sono le curve. Non è che stiamo dormendo o ci stiamo bevendo una birra al muretto, è che abbiamo una sezione della pista in cui siamo d’accordo che non bisogna parlare. Onestamente non c’è nessuna tensione, Lewis era sotto pressione, tra i muretti, stava lottando a 300 all’ora e va benissimo. Quando ho parlato con lui dopo la gara, non era per niente arrabbiato“.
Ricordiamo inoltre che il distacco a fine gara tra Leclerc ed Hamilton era vicino al minuto. Lo stesso Lewis si è lamentato di aver vissuto una corsa “orribile” perché non era in lotta per nulla. Il gap ampio non è però veritiero, bisogna infatti considerare la sfortuna avuta dal #44 con i doppiati.
“Ha perso quasi 10 secondi in più rispetto agli altri quando ha raggiunto il gruppo di auto che erano doppiate. Non ricordo chi ci fosse in questo gruppo, ma per lui è stato un momento difficile. Probabilmente in testa hanno raggiunto i piloti in questo gruppo uno dopo l’altro e quindi per loro è stato più facile perché i doppiati erano consapevoli di chi arrivava da dietro. Non è stato così con Lewis che invece era da solo. Rispetto a Verstappen, che in quel momento era in testa, Hamilton ha perso qualcosa come 10 secondi in quei giri” ha concluso Vasseur.
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Credit copertina: Scuderia Ferrari
