Fréd Vasseur è tornato ad attaccare i media dopo la valanga di critiche che lo ha coinvolto negli scorsi mesi e anche nell’ultimo periodo, spiegando come ciò danneggi anche la Ferrari
Il Team Principal della Scuderia di Maranello torna ad affrontare le critiche dei media dopo quanto accaduto nel weekend di Montreal: Vasseur crede che tutto ciò non faccia il bene della Ferrari.

Durante il weekend in Canada il manager francese era apparso molto nervoso ai microfoni dopo alcuni articoli usciti sul Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport che vedevano la posizione di Vasseur in bilico. Il TP era infatti in scadenza e il suo rinnovo non era ancora stato discusso. La questione si è risolta nel fine settimana in Ungheria, con la presenza di John Elkann a voler testimoniare l’unità della squadra. Dopo Singapore tutto il team è stato protagonista di alcuni rumors che riguardavano le tensioni interne a Maranello, dove è spuntato anche il nome di Matteo Togninalli (Responsabile degli Ingegneri in pista). L’ultima intervista di Vasseur a ‘The Athletic’ è l’ennessima risposta ai media.
Vasseur: “Sapevo che avrei dovuto convivere con la pressione”
“Sono in questo sport ormai da 30 anni e sapevo perfettamente che sarei stato esposto alle critiche, che mi sarebbe piovuta addosso della me**a. Gli attacchi nel weekend di Montreal? Non hanno davvero fatto male alla squadra, anche se alla fine si tratta di cose molto negative per noi. Sapevo che avrei dovuto convivere con la pressione, perché fa parte del Dna della F1, ma penso che ci sia già abbastanza pressione in pista per non doverne subire anche quando siamo a casa. Sappiamo già molto bene che c’è la necessità di portare a casa dei risultati. I giornali? Non li leggo, non guardo neppure la tv, so soltanto quello che mi viene riferito dall’ufficio stampa. E mi va bene così. Comunque questo è il passato e siamo concentrati sul futuro”.
Vasseur quindi fa spalle larghe e cerca di non dare peso alle parole dei giornalisti. Lui sa solo quello che gli viene riportato e fa ‘orecchie da mercante’. Le critiche nei suoi confronti sono però, dal nostro punto di vista, giustificate. Le aspettative per il 2025 erano altissime e dopo aver compreso il fallimento progettuale della vettura, le dichiarazioni di Vasseur sono diventate ripetitive e distaccate dalla realtà. Si parla ancora di potenziale con una macchina che ha dei difetti giganteschi. Il suo operato è stato positivo nel 2024 ma il 2026 sarà cruciale per lui. Fréd ha plasmato la squadra come voleva e se i suoi uomini non riusciranno a garantire una Ferrari competitiva a Leclerc ed Hamilton nel prossimo ciclo regolamentare, allora l’ipotesi Horner si riaccenderebbe. Ma per ora bisogna attendere…
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Credit Copertina: Getty Images
