Il fattore che può davvero cambiare il 2026 di Hamilton in Ferrari e “potrà fare una grande differenza”

di Vincenzo Torre | Feb 7, 2026

C’è un fattore che può davvero cambiare il 2026 di Hamilton in Ferrari consentendogli di fare una “grande differenza” rispetto all’anno scorso

Il 2026 per Lewis Hamilton non è solo il secondo anno in rosso: è una vera ripartenza: in pochi mesi ha rivoluzionato tutto il suo entourage, ma c’è un fattore in particolare che potrebbe davvero fare la differenza per il sette volte campione e la Ferrari.

hamilton ferrari

Tanti cambiamenti per il #44 che hanno travolto il manager Marc Hynes e all’addetta stampa Gabriela “Ella” Kwaku Yeboah. Una scelta netta, che racconta la volontà di alleggerire l’ambiente attorno a sé e concentrarsi davvero sulla guida e sulla SF‑26, una monoposto considerata delicata e decisiva per il futuro della Ferrari. Secondo molti osservatori, questa “pulizia” potrebbe aiutarlo a ritrovare serenità e un clima più adatto al lavoro quotidiano. Il rapporto con Adami, ascoltando le radio delle ultime gare, sembrava spesso teso, e per un pilota il feeling con l’ingegnere di pista è fondamentale. Non a caso, l’arrivo di un nuovo tecnico, l’ex ingegnere delle performance di Oscar Piastri in McLaren, è visto come un passo importante per ricostruire fiducia e migliorare il rendimento.

Patrese: “Lewis Hamilton si troverà meglio con il nuovo ingegnere”

“Credo che adesso Lewis Hamilton si troverà meglio dopo aver cambiato ingegnere. Da quello che abbiamo sentito nelle conversazioni tra lui e Riccardo Adami durante le gare, c’erano delle frizioni tra i due. L’ingegnere di pista è un ruolo molto importante perché aiuta il pilota a trovare una certa fiducia al volante della monoposto. Quindi, se Lewis non si trovava bene con il suo ingegnere di pista, averne uno nuovo probabilmente migliorerà il suo mood e potrà fare una grande differenza”. Queste le parole di Riccardo Patrese ai microfoni di BetVictor.

La Ferrari ha scelto di costruire un nuovo percorso attorno a Hamilton, e lui ha deciso di rimettersi completamente in gioco. I cambiamenti fatti finora puntano a creare un ambiente più semplice, più diretto e più adatto alle sue esigenze. Se questa rivoluzione interna porterà davvero i risultati sperati, lo scopriremo solo in pista. Ma una cosa è chiara: Hamilton non è venuto a Maranello per vivere di rendita, vuole ancora incidere e dimostrare il suo valore in questo suo secondo anno in rosso.

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Credit Copertina: Scuderia Ferrari