C’è un fattore che può davvero cambiare il 2026 di Hamilton in Ferrari consentendogli di fare una “grande differenza” rispetto all’anno scorso
Il 2026 per Lewis Hamilton non è solo il secondo anno in rosso: è una vera ripartenza: in pochi mesi ha rivoluzionato tutto il suo entourage, ma c’è un fattore in particolare che potrebbe davvero fare la differenza per il sette volte campione e la Ferrari.

Tanti cambiamenti per il #44 che hanno travolto il manager Marc Hynes e all’addetta stampa Gabriela “Ella” Kwaku Yeboah. Una scelta netta, che racconta la volontà di alleggerire l’ambiente attorno a sé e concentrarsi davvero sulla guida e sulla SF‑26, una monoposto considerata delicata e decisiva per il futuro della Ferrari. Secondo molti osservatori, questa “pulizia” potrebbe aiutarlo a ritrovare serenità e un clima più adatto al lavoro quotidiano. Il rapporto con Adami, ascoltando le radio delle ultime gare, sembrava spesso teso, e per un pilota il feeling con l’ingegnere di pista è fondamentale. Non a caso, l’arrivo di un nuovo tecnico, l’ex ingegnere delle performance di Oscar Piastri in McLaren, è visto come un passo importante per ricostruire fiducia e migliorare il rendimento.
Patrese: “Lewis Hamilton si troverà meglio con il nuovo ingegnere”
“Credo che adesso Lewis Hamilton si troverà meglio dopo aver cambiato ingegnere. Da quello che abbiamo sentito nelle conversazioni tra lui e Riccardo Adami durante le gare, c’erano delle frizioni tra i due. L’ingegnere di pista è un ruolo molto importante perché aiuta il pilota a trovare una certa fiducia al volante della monoposto. Quindi, se Lewis non si trovava bene con il suo ingegnere di pista, averne uno nuovo probabilmente migliorerà il suo mood e potrà fare una grande differenza”. Queste le parole di Riccardo Patrese ai microfoni di BetVictor.
La Ferrari ha scelto di costruire un nuovo percorso attorno a Hamilton, e lui ha deciso di rimettersi completamente in gioco. I cambiamenti fatti finora puntano a creare un ambiente più semplice, più diretto e più adatto alle sue esigenze. Se questa rivoluzione interna porterà davvero i risultati sperati, lo scopriremo solo in pista. Ma una cosa è chiara: Hamilton non è venuto a Maranello per vivere di rendita, vuole ancora incidere e dimostrare il suo valore in questo suo secondo anno in rosso.
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Credit Copertina: Scuderia Ferrari
