Il caso del motore Mercedes continua a far discutere, il team sviluppa una soluzione che possa ‘accontentare’ la FIA e i rivali?
La Mercedes è nel ciclone delle polemiche dopo le ultime voci che la vedrebbero sola contro tutti gli altri motoristi: Fia starebbe valutando l’introduzione di nuove verifiche riguardo il rapporto di compressione, con una soluzione che possa ‘accontentare’ la Federazione e i rivali.

Il “PU Gate” starebbe prendendo una piega favorevole alle richieste di Ferrari, Honda ed Audi. La Red Bull invece, che da quest’anno monta sulle sue vetture un propulsore prodotto in casa insieme a Ford, si starebbe anch’essa schierando da questo lato. Mercedes sarebbe quindi sola contro tutti. Toto Wolff ha lanciato delle parole pesantissime nei confronti dei rivali pochi giorni. La tensione sembra crescere sempre di più soprattutto perché manca un mese circa all’inizio del campionato. La FIA vuole chiudere la questione in fretta ma non è semplice. Sembra che la Federazione Internazionale abbia accettato le modifiche sulle verifiche, con un nuovo metodo che sarebbe applicato dal GP d’Australia e che consisterebbe nel misurare i pezzi “riscaldati” del motore ma in forma statica.
Binotto: “Non è detto che questo vantaggio competitivo venga mostrato subito”
“Anche se qualcuno ha sviluppato un sistema che, dal punto di vista regolamentare, può essere legale o non legale, e su questo potremmo discuterne per ore, non è detto che, una volta arrivati in pista, questo vantaggio competitivo venga mostrato subito. O mostrato del tutto, o nella sua interezza. Quindi, quando qualcuno dice: “Ah, Mercedes ha sviluppato questo sistema”, in realtà non possiamo saperlo con certezza. Mettiamo pure l’ipotesi che Mercedes abbia davvero sviluppato un sistema di area grigia. Anche in quel caso, quando si arriva in pista, non è detto che si veda immediatamente un motore Mercedes nettamente superiore. Ma non perché non lo sia. Forse, ancora una volta, è semplicemente una scelta strategica“. Queste le parole dell’ex TP Ferrari ed attuale capo del progetto Audi F1, Mattia Binotti, ai microfoni del podcast Terruzzi Racconta. Il tutto si collega all’ADUO, ovvero quel sistema che potrebbe far allineare i motoristi in termini di potenza grazie ai controlli periodici FIA.
Secondo poi l’ultima indiscrezione riportata da Motorsport.com, la Mercedes potrebbe utilizzare un carburante con un potere calorifico minore rispetto a quello originariamente sviluppato da Petronas. In questo modo si troverebbe un equilibrio per attenuare il vantaggio ipoteticamente ottenuto dalla dilatazione termica. Difficilmente sarà questa la soluzione di un quadro decisamente complesso che mischia politica e tecnica nel mondo della Formula 1 all’alba di un nuovo ciclo regolamentare.
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Credit Copertina: Scuderia Ferrari
